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Asse Ipotalamo, Ipofisi, Gonadi – Testosterone Totale e Testosterone liberato

Roberto Eusebio, Consulente Sportivo

Uno stile di vita sano ed equilibrato è improntato su quattro punti fondamentali:

Piano alimentare corretto

Allenamento adeguato

Riposo e controllo dello stress

Quadro ormonale corretto

Inutile sottolineare che la testa, la motivazione, sarebbe il primissimo punto, ma di questo ne abbiamo già discusso abbondantemente.
Quello su cui voglio soffermarmi è il quarto punto:

Quadro ormonale corretto

Sempre più spesso capita, con ragazzi giovani o meno giovani di fare una valutazione di quanto detto, consigliando tramite esame del sangue, un controllo dei valori riguardante l’asse ipotalamo, ipofisi, gonadi.
Di cosa stiamo parlando?
Del sistema endocrino più importante che riguarda i frequentatori di palestra.
La produzione e liberazione del testosterone, ormone virile maschile, ma presente anche se in minor quantità nelle donne.
Nell’uomo, il testosterone viene secreto soprattutto dalle cellule interstiziali dei testicoli, mentre nelle donne la secrezione di ormoni androgeni deriva dalle ovaie e dal corticosurrene.
Produrre testosterone a sufficienza a volte non basta, bisogna valutare quanto se ne libera, poiché dalla produzione del testosterone totale se ne libera solo una piccola percentuale 3%-5% (quindi in forma libera che andrà ad agire sulle cellule).
Se la produzione è sufficiente, il “vaso di Pandora” è quello di liberarne il più possibile.
Facendo una metafora è come avere il recipiente del liquido di raffreddamento di un’automobile pieno, oppure al minimo, l’importante è che la pompa del liquido di raffreddamento funzioni e mandi in giro il liquido, altrimenti gripperemmo comunque la macchina malgrado l’acqua sia presente.
Il testosterone viene oltre che in forma libera, quindi pronto impiego, legato a due proteine plasmatiche, l’albumina e l’SHBG (Sex Hormone Binding Globulin), in queste ultimi due legami le molecole di testosterone non sono immediatamente disponibili nel nostro organismo e quindi non sono utili all’aumento della nostra potenza sessuale o della massa muscolare.
Mentre dall’albumina si libera facilmente, dall’ SHBG questo è più legato e di difficile separazione.
Quindi un aumento delle SHBG nel sangue risulta essere controproducente ai fini dell’ipertrofia o della potenza sessuale.
(Spesso capita nelle anamnesi che il soggetto abbia, malgrado poca liberazione di testosterone, comunque desiderio e potenza sessuale. Una piccola percentuale di testosterone, sarà convertito in DHT (diidrosterone), ormone androgeno, non anabolizzante, tre volte più potente del testosterone, per via della maggior affinità con i recettori androgeni.)
L’aumento delle SHBG, può essere influenzato da vari fattori (età, ipertiroidismo, ipogonadismo, gravidanza, contraccettivi orali, farmaci anti-epilettici, psico-farmaci, ipotiroidismo, obesità, aumento degli estrogeni), quindi uno stile di vita sano ed equilibrato, cioè i quattro punti menzionati all’inizio sono fondamentali, e sottolineo il controllo della percentuale di grasso (poiché in esso si forma un enzima detto Aromatasi, che tende a convertire il testosterone in estrogeni), punto di fondamentale importanza per ottenere tangibili risultati in palestra.
Per capire meglio questo complicato sistema endocrino di produzione del testosterone, dovrò accennare, a cosa sia l’asse ipotalamo, ipofisi, gonadi.
Il sistema nervoso centrale, sensibile agli stimoli esterni ed interni (del corpo), trasmette i suoi messaggi tramite dei neurotrasmettitori all’ipotalamo che esercita a sua volta a stimolare una ghiandola “ipofisi”, tramite il GNRH (acronimo di Gonadotropin Releasing Hormone), a sua volta l’ipofisi tramite due gonadotropine, LH e FSH (ormone luteinizzante e ormone follicolo stimolante), stimolano le gonadi, nell’ uomo i testicoli (con produzione di testosterone), nella donna le ovaie (con produzione di estrogeni e progesterone).
Questo sistema regolatore non semplice anzi complicato ed influenzato da innumerevoli fattori, ci permette di capire come la produzione del testosterone in minima quantità e la sua liberazione sia importante nella crescita muscolare e non solo.
Sistema intelligente e regolatore poiché un eccesso nel sangue di testosterone (doping) va ad esempio ad inibire la produzione di LH e FSH e di conseguenza la produzione di testosterone endogeno a livello dei testicoli, arrivando in alcuni casi estremi per uso protratto di tali sostanze, all’atrofia testicolare con riduzione dei testicoli stessi.
Il problema del doping non è solo legato ad un interruzione, anche se momentanea della produzione del testosterone endogeno, il problema è bensì legato ad i recettori del testosterone stesso, che si abitueranno ad un dosaggio nettamente superiore alla produzione endogena di testosterone e qui molto difficilmente torneranno a garantire il beneficio iniziale come si aveva con la produzione fisiologica di esso.
Voglio evidenziare come accennato, come mai sempre più atleti “natural”, evidenziano carenze di produzione del testosterone con conseguente minor liberazione di esso.
La conclusione è semplice;
in gran parte influenzata da fattori climatici (esempio sole e carenza di Vit. D), dai cibi ormai contraffatti in ogni loro naturale e benefica proprietà, ed uno stile di vita che non rispetta i quattro punti fondamentali iniziali per rimanere longevi ed in salute.

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