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SMETTERE DI FUMARE CON L’ALLENAMENTO COI PESI

A cura del Dr. Massimo Verga

Corresponsabile Centro Antifumo, ASST Santi Paolo e Carlo di Milano

ed Emanuela D’Ingeo

Personal Trainer

Il fumo di sigaretta è uno dei maggiori fattori di rischio volontari ed evitabili che nel lungo periodo portano ad un progressivo peggioramento della nostra salute e ad una manifestazione più frequente di patologie croniche sistemiche.

La maggior parte dei fumatori provano fino a 4/5 volte prima di riuscire a smettere solo il 10% di essi ci riesce con successo al primo tentativo di punto in bianco.

Un considerevole aiuto arriva dallo sport che può non solo migliorare il nostro stato di salute, ma anche incidere in modo importante e favorevole sulla cessazione del fumo di sigaretta aumentandone le probabilità di riuscita e di mantenimento nel tempo.

L’attività fisica sembra poter recare molteplici benefici quali la riduzione del desiderio di fumo, la diminuzione dei sintomi dell’astinenza e soprattutto di contrastare l’aumento del peso corporeo che in molti fumatori (specie nei soggetti di sesso femminile) appare essere un vero tallone d’Achille, uno di quei miti ostici che rende più difficile, in alcuni casi quasi proibitivo smettere per il timore, dopo tanti sacrifici fatti per smettere, di ritornare poi al peso iniziale o peggio di ingrassare mettendo su massa grassa.

Questo accade perché la nicotina è molto potente ed oltre a creare una forte dipendenza chimica ha un duplice effetto: anoressizzante e lipemizzante.

Da una parte quindi placa il desiderio di fame, dall’altra incide stimolando la lipolisi (procedimento di consumo della massa grassa).

Una volta tolto lo stimolo della nicotina i soggetti inoltre spesso tendono a compensare introducendo più calorie per aumentare il senso di soddisfazione e di appagamento, alla lunga questo procedimento se non adeguatamente fronteggiato, può provocare un aumento del peso corporeo.

Sono stati condotti molti studi per cercare una positiva relazione tra sport e cessazione dell’abitudine tabagica e sia l’esercizio aerobico che quello anaerobico si sono dimostrati efficaci nel ridurre il desiderio di fumo, ma quello anaerobico, (quindi la pratica di sport di resistenza o la pesistica), sembra essere quello con più chances, in particolare quello più adatto a riuscire a ridurre maggiormente il craving (desiderio compulsivo di fumare).

La maggior parte degli studi condotti si è focalizzato maggiormente su soggetti di sesso femminile ed sulla pratica di esercizi di tipo prevalentemente aerobico.

Joseph Ciccolo ed il suo Gruppo con un articolo  pubblicato sulla prestigiosa rivista internazionale Nicotine & Tobacco Research. (“Resistance training as an aid to standard smoking cessation treatment: a pilot study” Ciccolo JT1, Dunsiger SI, Williams DM, Bartholomew JB, Jennings EG, Ussher MH, Kraemer WJ, Marcus BH, Nicotine Tob Res. 2011 Aug;13(8):756-60.) per la prima volta hanno puntato sull’esercizio di resistenza (anaerobico) che è stato individuato nell’allenamento con i pesi.

Lo studio pilota ha coinvolto 25 soggetti (di cui 52% donne) di età compresa tra i 18 ed i 52 anni.

Dopo un comune processo di counselling (motivazione e disassuefazione verbale dal fumo) i partecipanti sono stati muniti di cerotto alla nicotina poi sono stati randomizzati e suddivisi in due gruppi, il primo ha svolto attività fisica con i pesi per un ora alla settimana (che è stata di volta in volta incrementata nel tempo), mentre l’altro gruppo non ha svolto attività fisica ed è servito come controllo.

Come risultato si è visto che il 16% dei fumatori sottoposti ad esercizio anaerobico (con i pesi) non solo ha smesso di fumare,  ma ha anche avuto una riduzione del peso e del grasso corporeo.

 Nel gruppo di controllo invece la cessazione è stata la metà, l’8% e come “effetto indesiderato” si è avuto un incremento ponderale  medio di circa 2- 3 chili.

I benefici della cessazione si sono anche mantenuti più a lungo nel tempo,  dopo tre mesi il 15% del gruppo di training con i pesi è rimasto non fumatore, mentre nel gruppo di controllo la percentuale è stata solo dell’8%.

In conclusione sembra che i benefici apportati dell’esercizio fisico di tipo anaerobico (in questo caso dall’allenamento con i pesi) siano molteplici e riguardino diversi aspetti sia psicologici che fisiologici.

Da un punto di vista fisiopatologico in particolare risultano essere vincenti da un lato l’aumento della produzione endogena di dopamina in mancanza della stimolazione di nicotina che inondava di endorfine l’organismo (dopamina) placando i sintomi dell’astinenza; dall’altra l’aumento degli stimoli sul sistema nervoso centrale che rafforzano l’area cerebrale che sostiene il sistema motivazione/ricompensa.

Nei soggetti fumatori che desiderano smettere di fumare quindi la pratica di attività anaerobica come l’esercizio di tonificazione muscolare può dare molti benefici ed aumentare in modo significativo e più duraturo le possibilità di successo.

 

A cura del Dr. Massimo Verga

Corresponsabile Centro Antifumo, ASST Santi Paolo e Carlo di Milano

ed Emanuela D’Ingeo

Personal Trainer

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