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POSITIVE NUTRITION – ZONE CONSULTANT – DIETA A ZONE – DI EMANUELA D’INGEO

 

Positive Nutrition – Zone Consultant – Dieta a Zone

di EMANUELA D’INGEO

(atleta di Roberto Eusebio)

 

Si può vivere in salute più di cent’anni?

La risposta è nella cellula , la vera centrale dell ‘ invecchiamento.

Come intervenire per bloccarlo e rallentarlo?

Là Positive Nutrition insegna a fare del cibo un farmaco potente.

Ne amplifica l’effetto con una perfetta sinergia che aiuta corpo e mente a respingere il nemico principale della longevità:

L’infiammazione.

Un approccio innovativo e un programma esclusivo che permette alle cellule di vivere meglio e più a lungo.

Il cardine principale è un alimentazione antinfiammatoria e a basso apporto calorico che garantisce energia e lucidità e previene le patologie: la dieta Zona creata da Barry Sears.

Questa strategia alimentare unita ai “super food”come gli omega 3 e i polifenoli, elimina il grasso superfluo, agisce sugli ormoni veri e propri interruttori del benessere, e “allena “ le cellule a vivere meglio e più a lungo.

La Zona inoltre fornisce il vigore per L’attività fisica e la lucidità mentale per sfruttare al meglio meditazione e tecniche anti stress.

Mangiare 5 volte al giorno e praticare regolare attività fisica, avere attenzione per la propria linea senza rinunciare a nessun alimento in particolare aiutare l’ organismo a funzionare al meglio delle sue possibilità.

Una strategia alimentare ipocalorica che permette di rimanere in forma mangiando tutti gli alimenti nelle giuste quantità .

Nella zona il cibo diventa un tuo alleato grazie a una specifica associazione di carboidrati proteine e grassi.

Per questo ogni giorno nei tre pasti principali e in almeno due spuntini il 40% delle calorie viene fornito dai carboidrati il 30% dalle proteine e il 30% dai grassi.

La Zona si articola infatti su 4 punti:

1)Adozione del metodo 40/30/30

40%carboidrati

30%proteine

30%grassi

 

2)Scelta dei grassi alimentari

3)Assunzione omega 3

4)Esercizio fisico

Ma la dieta da sola non è sufficiente, la strategia della “positive nutrition” prevede l’adeguata integrazione di quelle preziose sostanze che il mondo vegetale ci dona: i “superfood”, come gli acidi grassi omega 3 e i polifenoli.

Cosa fanno i Polifenoli:

-controllo della risposta glicemica

-Azione super antiossidante

-Diminuzione dell ‘ affaticamento

-Effetto antinfiammatorio e anti-aging

-Miglioramento della composizione del macrobiota intestinale.

Seguire la strategia alimentare Zona significa mangiare sentendosi in piena efficienza.

La Zona è uno stile di vita vincente e di alimentazione in cui hanno un ruolo fondamentale i polifenoli del Maqui , una moderata attività fisica, il rilassamento mentale e gli acidi grassi omega 3 che concorrono al benessere generale.

Fra gli acidi grassi ce ne sono alcuni che sono definiti “essenziali” perché da un lato ci sono indispensabili per la salute e il benessere e dall’ altro lato non possono essere prodotti dal nostro corpo.

Essi di conseguenza devono essere assunti necessariamente attraverso l’alimentazione, oppure, in caso ridotto apporto o aumentato fabbisogno, con l’integrazione.

Per il nostro benessere, i più utili fra gli acidi grassi essenziali sono gli omega 3 a catena lunga, in particolare l’EPA (acido grasso fondamentale per il nostro stato di salute, esso infatti fornisce l’equilibrio tra gli eicosanoidi buoni e quelli cattivi e influisce così sull efficienza dell intero organismo) e il DHA (è la sostanza cruciale per la creazione del tessuto nervoso. Una volta all’interno dell organismo questi acidi grassi contribuiscono al l’integrità della membrana sono coinvolti nei meccanismi immunitari, influenzano l’interazione agli antigeni e degli ormoni con recettori di superficie in base alle proprietà chimico-fisiche della membrana e svolgono ruoli chiave nel processo antinfiammatorio attraverso i prodotti del loro metabolismo).

Attualmente siamo abituati a considerare il cibo in base alle calorie.

Con la Zona si cambia punto di vista infatti le calorie non sono il miglior modo per utilizzare il cibo.

È molto importante la risposta ormonale al cibo.

E i tre ormoni interessati sono:

 

-Insulina ormone che fornisce zucchero alle cellule è anche ormone che immagazzina eccesso di zuccheri che viene trasformato in grasso.

I cibi che contengono zuccheri sono i più forti stimolatori d’ insulina.

Questi cibi sono conosciuti con il nome di carboidrati.

 

-Glucagone fa l’ opposto dell’ insulina

Rilascia energia immagazzinata nelle cellule.

Solo i cibi che contengono prevalentemente proteine possono stimolare la secrezione di glucagone.

 

Si bilancia la risposta ormonale tra insulina e glucagone attraverso il bilanciamento di carboidrati e proteine.

Quando si è raggiunto questo bilanciamento è possibile accedere al controllo degli eicosanoidi.

 

 

-Eicosanoidi buoni e cattivi:

Gli eicosanoidi sono ormoni derivati dagli acidi grassi essenziali a catena lunga.

Essi rappresentano i primi ormoni che si sono sviluppati negli organismi viventi circa 500 Milioni di anni fa.

Sono inoltre gli ormoni più potenti dato che influenzano la sintesi di qualsiasi altro ormone del corpo.

In un certo senso gli eicosanoidi possono essere considerati “super ormoni”

A seconda di quali eicosanoidi sono prodotti dalle cellule, si possono avere grandi benefici per la salute (eicosanoidi buoni) o grandi danni (eicosanoidi cattivi).

Gli eicosanoidi derivanti dal metabolismo degli omega 3 chiamati “buoni” sono anti aggreganti, antinfiammatori, vasodilatanti, analgesici, inibitori della proliferazione cellulare, immunostimolanti e utili a migliorare le performance mentali.

Di contro quelli prodotti dagli omega 6 sono proaggreganti, proinfiammatori, vasocostrittori, accentuanti del dolore, immuno-deprimenti e promotori della proliferazione cellulare.

Gli effetti fisiologici degli eicosanoidi sono potenti e veloci :

Dopo la generazione essi vengono degradati velocemente in metaboliti inattivi, rendendo necessario un nuovo rifornimento delle riserve cellulari di omega 3.

Esiste inoltre una bacca selvatica che si trova solo nelle foreste della Patagonia cilena, raccolta esclusivamente a mano che offre i più alti livelli conosciuti di polifenoli.

La bacca del Maqui può essere definita il super frutto per eccellenza.

Da’ energia (attiva L enzima della vita AMP-K il sensore energetico delle cellule) è antiossidante (ha un effetto neutralizzante sui radicali liberi, attiva i meccanismi di riparazione cellulare (interruttore Nrf2), anti- infiammazione (ha un effetto previsti o protettivo dell intestino, ha un effetto biochimico sugli enzimi dell’ossidazione, riduce i fattori di infiammazione al interno del nucleo”interruttore NF-KB), controlla la risposta glicemica (regola il livello della glicemia).
È sufficiente mangiare più pesce?

L’assunzione di di maggiori quantità di pesce grasso, nel tentativo di accrescere il livello di omega 3 nel sangue non è esente da problemi che rispondono al nome di metalli pesanti e tossine chimiche.

Più un pesce predatore è grande, maggiori concentrazioni di mercurio vi si troveranno, e specie commestibili comuni come spada e tonno ricadono in questa categoria.

Tutto il pesce poi, aspetto ancora più insidioso ,contiene veleni chimici come i Pcb, ovvero policlorobifenili.

Si tratta di note neurotossine, sostanze cancerogene e interferenti endocrini.

A entrambi i problemi (bassi livelli di omega 3 in un pesce, più elevati sono i suoi livelli di Pcb, perché questi inquinanti sono liposolubili.

A entrambi i problemi (bassi livelli di omega 3 e alte concentrazioni di tossine chimiche) si può ovviare mediante un’integrazione di omega 3 concentrati e raffinati.

 

La pratica costante della “positive nutrition” può davvero inaugurare una nuova era della medicina, incentrata sul riuscire mantenere il più a lungo possibile lo stato di benessere e migliorare così l’aspettativa di vita in buona salute ed evitare interventi, disperati e costosi, dopo che le patologie croniche si sono ormai instaurate.

Certo anche l’atteggiamento della persona ha un ruolo determinante ai fini della Positive Nutrition che, per dare i suoi frutti , richiede disciplina, senza mai rinunciare al piacere del cibo e della convivialita’. infatti la parola dieta deriva dal greco e significa “modo di vivere”. E così la Positive Nutrition eleverà qualitativamente l’esperienza culinaria, perché la dieta si fonderà su un uso consapevole della scienza nutrizionale contemporanea, associata a cibi e metodi di preparazione, che sono parte della tradizione e che ora sappiamo avere un impatto positivo sulla longevità .

Il risultato finale sarà la possibilità di vivere un’esistenza ricca di straordinarie esperienze alimentari, che esaltano il gusto mentre accrescono la speranza di una vita sana e longeva.

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