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di

Emanuela D’ingeo

 

OSTEOPOROSI, processo di rarefazione e indebolimento delle ossa, dovuto a decalcificazione e mobilizzazione dei sali di calcio, in rapporto a una alterazione del metabolismo calcico, riscontrabile specialmente nell’eta’ senile.
Per le donne dai 50 anni salvo prima per menopausa precoce, per gli uomini tra i 50 e i 60 anni.
Malattia progressiva sistemica dello scheletro caratterizzata dalla perdita del tessuto osseo e da disturbi della microstruttura del tessuto osseo e da disturbi della micostruttura del tessuto osseo con il successivo aumento della fragilita’ delle ossa e la tendenza a fratture.
E’ definita come una diminuzione della densita’ ossea al di sotto del valore di -2,5 SD rispetto a persone giovani.
La massa ossea cresce fino a 25-30 anni dopo segue periodo di stabilizzazione e poi diminuisce.
Nelle donne inizia maggiormente nella menopausa e l’osteoporosi si sviluppera’ circa del 20% delle donne.
Come fattori di protezione agiscono gli ormoni sessuali e l’ormone della crescita, l’assunzione
adeguata di calcio, vitamina D e attivita’ fisica.
Prima di arrivare alla malattia vera e propria c’e’ una fase lunga nella quale e’ possibile intervenire
in modo leggero ed efficace.
L’osteoporosi e’ un problema importante per le donne ma lo diventa anche per l’uomo in tarda eta’.
Le conseguenze:fratture vertebrali, fragilita’ delle ossa dovute a cadute che coinvolgono molto
spesso il femore.
In genere quando si parla di osteoporosi si fa riferimento al calcio o alla vitamina D ma esistono
altre molecole che intervengono nella biochimica del nostro osso.(sclerosina e IGF-1).
L’attivita’ fisica non da’ benefici solo per la salute cardiovascolare sul peso corporeo, sul diabete ma
anche sulla salute delle nostre ossa.
L’attivita’ fisica basata sul rafforzamento muscolare porta ad aumentare anche la densita’ ossea.
Dopo studi su soggetti con bassa densita ossea si e’ arrivati alla conclusione che per ottenere
risultati concreti contro l’osteoporosi sia in termini di prevenzione sia nell’aumento della
densita’ossea bisogna eseguire esercizi coi pesi. (non dimentichiamo che anche l’alimentazione
incide infatti i maggiori apporti proteici sono correlati ad un aumento della mineralizzazione ossea).
In soggetti che non hanno ancora sviluppato la malattia per mantenere le ossa sane sia negli uomini che nelle donne e’ importante che l’attivita’ fisica sia
vigorosa (fino a quando non si e’ piu’ in grado di eseguire correttamente l ‘esercizio) e costante negli anni.
L’allenamento deve rafforzare sia i muscoli, sia le ossa nelle braccia e nella colonna vertebrale
superiore con esercizi coi pesi o con attrezzi. Gambe, parte inferiore della colonna vertebrale
devono essere allenati con esercizi d’impatto(corsa,salto,scale,saltare corda).
Possiamo prevenire e assicurarci una vita in salute basta seguire piccole regole e uno stile di vita
appropriato.

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