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È stato a lungo notato che l’esercizio fisico può migliorare l’acuità mentale e le sensazioni di benessere.
Numerosi studi hanno difatti dimostrato che la produzione di alcuni neurotrasmettitori è influenzata dall’esercizio fisico.
I neurotrasmettitori, sostanze chimiche naturalmente presenti nel corpo umano, sono di massima importanza perché sono coinvolti nella comunicazione tra le cellule nervose del corpo. La qualità di questa comunicazione controlla tanto il pensiero quanto il movimento.

L’esercizio fisico può avere un effetto sui canali che producono endorfineserotonina, dopamina e noradrenalina, quest’ultima chiamata anche norepinefrina. Vediamo più in dettaglio i diversi tipi di neurotrasmettitori:

Le cellule nervose, chiamate neuroni, comunicano tra loro rilasciando e accettando calcio e potassio. I neurotrasmettitori, invece, influenzano la quantità di sostanze chimiche che eccitano i neuroni.
Siamo ormai in grado di misurare i neurotrasmettitori in un essere vivente grazie a nuove tecniche di misurazione come la microdialisi e la voltammetria

 

 

L’esercizio fisico ha notevoli effetti su diversi tipi di endorfine e neurotrasmettitori. In particolare le monoammine, classe di neurotrasmettitori a cui appartengono serotonina, noradrenalina e dopamina, sono studiate con grande attenzione a causa del loro impatto positivo sull’umore.

Qualsiasi tipo di esercizio fisico mostra effetti considerevoli sulla produzione di endorfine e neurotrasmettitori. Si è visto che gli esercizi fisici a breve termine migliorano la liberazione delle monoammine e chi si allena regolarmente mostra statisticamente una riduzione delle patologie legate a stati di debolezza mentale o depressione.
Allenamenti di endurance creano un aumento dei livelli di serotonina e noradrenalina, neurotrasmettitori direttamente collegati alla sensazione di felicità e di maggiore energia vitale.
Alcuni studi invece, evidenziano che i livelli di dopamina, pur aumentando durante l’esercizio prolungato, tornano a livelli di normalità molto rapidamente.

Gli effetti positivi dell’esercizio fisico sul cervello sono chiari: l’esercizio favorisce sia un aumento della lucidità mentale, che rimane costante nel tempo, sia la riduzione del declino mentale proteggendo il cervello da alcune patologie degenerative.  L’esercizio fisico ha un impatto notevole sui neurotrasmettitori e sul cervello, ma aumenta anche  il flusso sanguigno e il tasso di ossigenazione dei tessuti.

 

 

Forti delle recenti scoperte che stabiliscono una correlazione tra l’esercizio fisico e il rilascio di neurotrasmettitori, possiamo affermare che è ovviamente più vantaggioso produrne in modo naturale piuttosto che assumere ormoni (neurotrasmettitori) sintetici bio-identici: la manipolazione dei neurotrasmettitori, infatti, può avere un impatto pericoloso sulla salute. Ad esempio, invece, possiamo aiutare un soggetto a produrre endorfine, serotonina somministrandogli dell’esercizio cardio a lungo termine. Grazie a quest’aumentata produzione si diminuiscono i sintomi legati alla depressione e l’ostilità e migliora il comportamento dell’individuo.

In passato lo studio sui neurotrasmettitori non dava dei rimedi biochimici alternativi per curare patologie come la depressione o il morbo di Parkinson.Quando sono stati scoperti e prodotti i sostitutivi chimici, cioè sostanze chimiche che potevano imitare i neurotrasmettitori, si è subito iniziato a creare farmaci specifici, molti dei quali pero’ avevano effetti collaterali spiacevoli.Se l’esercizio fisico poteva aiutare a regolare sufficientemente e naturalmente i neurotrasmettitori, quelli dati dai farmaci riducevano i dosaggi prodotti fisiologicicamente o potevano interromperli del tutto creando uno stato di disagio ulteriore per la persona.

 

Come aumentare naturalmente la noradrenalina e la serotonina

 

 

I neurotrasmettitori sono i ccomuniatori chimici condivisi tra i neuroni del corpo, che causano un’azione o una reazione di un particolare nervo o gruppo di nervi.

Come accennato più sopra il neurotrasmettitore serotonina, ma anche la noradrenalina svolgono un ruolo importante nel benessere psicologico dell’individuo.
La noradrenalina funziona come l’adrenalina, un ormone che provoca eccitazione del sistema nervoso, aiutando a rimanere vigile e motivato. La serotonina, al contrario, è responsabile del buon umore e della calma.
Non avere livelli sufficienti di questi neurotrasmettitori può portare a depressione, affaticamento e ansia. Fortunatamente, ci sono diversi modi naturali per aumentare i livelli di noradrenalina e serotonina. Vediamoli insieme. È auspicabile:

  • Impegnarsi almeno 30/40 minuti al giorno con attività fisica, quattro giorni alla settimana.

Uno studio del 1999 alla Duke University e pubblicato su Archives of Internal Medicine, ha rilevato che l’esercizio regolare era efficace nel ridurre i sintomi del disturbo depressivo maggiore.

L’esercizio fisico fa inoltre aumentare la sensibilità del corpo alle endorfine e stimola la produzione di noradrenalina. L’attività fisica regolare diminuisce anche il rischio di gravi malattie croniche che possono di conseguenza portare a umore tendenzialmente depresso.
Secondo il “Journal of Psychiatry & Neuroscience”, l’esercizio fisico aumenta anche i livelli di serotonina nel cervello, portando a un miglioramento dell’umore.

  • Aggiungere cibi alla dieta che sono precursori naturali della noradrenalina e della serotonina.

I precursori sono sostanze che il corpo utilizza per produrre altre sostanze, inclusi i neurotrasmettitori.
Il triptofano, che si trova ad esempio in alimenti come carne rossa e uova, è un aminoacido precursore della serotonina. Latticini, carne rossa e pesce sono invece esempi di precursori della noradrenalina.
Migliorare la qualità della dieta includendo frutta fresca, verdura, cereali integrali, carni magre, pesci e latticini a basso contenuto di grassi aiuta quindi ad aumentare la produzione di serotonina e la noradrenalina.

  • Aumentare l’ esposizione alla luce solare e altri mezzi di luce artificiale sono spesso suggeriti nel trattamento del disturbo affettivo stagionale (SAD), una forma di depressione stagionalmente mediata.

Sempre secondo il “Journal of Psychiatry & Neuroscience”, l’esposizione ai grandi spazi aperti, anche in un giorno nuvoloso, può fornire abbastanza luce naturale per aumentare i livelli di serotonina.
Uno studio del 1990 condotto presso la Southern Illinois University ha inoltre rilevato che i livelli di serotonina fluttuavano con l’esposizione alla luce e al buio, aumentando durante i periodi di esposizione alla luce.
La luce naturale, ricordiamolo, aiuta anche il corpo a sintetizzare vitamina D che, secondo il gli studiosi, è importante anche per l’equilibrio dei livelli di neurotrasmettitori nel cervello.

  • Assumere fenilalanina supplementare in compresse o in capsule, secondo le istruzioni del proprio medico.

Il centro medico dell’Università del Maryland spiega che questo aminoacido, presente nelle proteine ​​animali e nei prodotti a base di soia, aumenta la produzione di noradrenalina e dopamina da parte del corpo.
Bassi livelli di entrambi questi neurotrasmettitori sono associati alla depressione e gli amminoacidi supplementari come la fenilalanina possono appunto aiutare a ridurre la depressione causata da carenze di questi neurotrasmettitori.

 

NOTA:

Rivolgersi al medico prima di apportare modifiche significative alla dieta, prima di aumentare l’attività fisica, di aumentare l’esposizione al sole o di utilizzare un integratore alimentare.

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