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Gli estrogeni sono i principali ormoni sessuali femminili, sono ormoni steroidei che nelle donne in età fertile raggiungono livelli sierici molto elevati.

Vengono secreti principalmente dall’ovaio in risposta allo stimolo di un ormone ipofisario chiamato LH o luteinizzante. Una piccola parte di estrogeni viene prodotta anche dalle ghiandole surrenali e dalla conversione di altri ormoni.

In modeste quantità sono presenti anche nell’organismo maschile.

Oltre agli estrogeni l’ovaio produce potenti androgeni (ormoni sessuali maschili) responsabili dell’accrescimento pilifero e importanti per la libido).

L’estrogeno più conosciuto e importante è l’estradiolo.

Gli estrogeni stimolano lo sviluppo delle caratteristiche femminili permettendo fecondazione, gravidanza, regolano il ciclo mestruale e anche la distribuzione del grasso corporeo, favorendone il deposito su fianchi, glutei, cosce e addome.

Hanno azione protettiva per l’osteoporosi, proteggono dal rischio cardiovascolare e aterosclerotico e stimolano anche la lipolisi nel tessuto muscolare e adiposo.

Regolano molte funzioni celebrali come la memoria, influenzano gli ormoni tiroidei , con azione antagonista e l’insulina, aumentando la sua azione anabolica.

La diminuzione di estrogeni è stata correlata per molto tempo alla perdita di forza.

Questo meccanismo non è stato ancora ben chiarito.

Mentre la diminuzione dei livelli di testosterone sierico negli uomini anziani contribuisce alla debolezza muscolare, la relazione tra ormoni sessuali femminili e la forza muscolare nelle donne non è stato ancora ne’ ben compreso ne’ spiegato.

Estradiolo, estrone, estriolo e progesterone sembra non influenzino la funzione muscolare scheletrica.

Si pensa che gli estrogeni beneficiano della forza muscolare come dimostrato sia nelle donne in post-menopausa sia in quelli che presentano deficit estrogenici.

Sembrerebbe che il meccanismo sottostante all’effetto degli estrogeni sulla resistenza muscolare derivi da azioni di ricettori nucleari estrogenici che in ultima analisi provocano un miglioramento della funzione della miosina.

L’estradiolo, considerato da sempre il nemico da ”abbattere” perche’ produce ritenzione idrica, gonfiore e aumento massa grassa, in realtà aiuta la riparazione del muscolo, ha un azione anti catabolica, protegge e mantiene in salute articolazioni, tendini e ossa e aumenta il tasso metabolico.

L’estradiolo è l’ormone sessuale femminile più importante, ma durante la menopausa le ovaie smettono di produrlo ed ecco intervenire l’estrone diventando l’estrogeno dominante.

Estrone (che prevale in menopausa) ed Estradiolo (viene elaborato dalle ovaie a partire dal testosterone durante l’età feconda della donna) sono ormoni interconvertibili che nessuno dei due prevale durante la gravidanza.

L’estriolo è quello infatti che gioca un ruolo fondamentale (prodotto in quantità elevata dalla placenta).

Un’ alimentazione vegetariana ricca di fitoestrogeni come quelli derivanti dalla soia, aumenta la produzione di questa proteina riducendo così il livello di testosterone libero.

Stessa cosa succede se introduciamo degli estrogeni per bocca:

sia la pillola contraccetiva sia le terapie ormonali sostitutive aumentano la sintesi epatica di questa proteina e diminuiscono il testosterone libero in circolo.

Questo spiega perchè le donne con un’ alimentazione vegetariana o in terapia ormonale con la pillola spesso hanno bassi livelli di testosterone, che nelle donne è molto importante per il desiderio sessuale, e l’allenamento di forza e ipertrofia.

 

ORMONE DELLA CRESCITA NELLA DONNA

 

Il GH o ormone somatotropo e’ una proteina (un peptide lineare composto da 191 aminoacidi) prodotta dalle cellule somatotrope dell’ipofisi anteriore.

Ha secrezione pulsatile con picchi piu’ frequenti e più ampi nelle prime ore del sonno.

Ormone anabolico come il GH puo’ essere responsabile dell’ipertrofia e dell’aumento di forza nelle donne.

Le donne producono livelli piu’ elevati di GH rispetto agli uomini.

Ormone anabolico per eccellenza e il suo ruolo principale e’ controllare la crescita e il metabolismo cellulare.

La sua produzione promuove lo sviluppo muscolare e sostiene la lipolisi, aumenta la densità ossea (attraverso la ritenzione di calcio) e la sintesi proteica, stimola la crescita degli organi interni.

Molto importante per la riduzione dell’assorbimento del glucosio epatico, promuove la gluconeogenesi nel fegato, processo metabolico mediante il quale, in caso di necessità dovuta a una carenza di glucosio nel flusso ematico, un composto non glucidico viene convertito in glucosio a partire da precursori non saccaridi come piruvato, lattato, glicerolo, etanolo e amminoacidi.

Stimola inoltre il sistema immunitario, contribuisce al mantenimento e alla funzione delle isole pancreatiche.

In modo naturale è stimolata attraverso temi di recupero più brevi, aumentando il volume dell’allenamento, utilizzando esercizi multiarticolari che coinvolgono grandi masse muscolari, avendo cura del nostro fegato, diminuendo la produzione di insulina, dormendo meglio e di più.

 

 

di Emanuela D’Ingeo – Personal Trainer

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