La musica, il Doping del Bodybuilder Natural.

Come sapete, l’allenamento in specifico di bodybuilding prevede l’utilizzo di carichi da medi a pesanti con una gestualità atletica prettamente di isolamento muscolare con ripetizioni intense.

La musica ha una chiara capacità di migliorare l’efficienza in allenamento.

 

Roberto Eusebio

Roberto Eusebio

Innanzitutto con la musica arriva la motivazione, argomento molto discusso.
La frequenza cardiaca, la respirazione e la pressione sanguigna aumentano tutte in sincronia e in base al tipo di musica che ognuno noi preferisce.
La regolazione dell’eccitazione ha quindi un impatto positivo per stimolare l’allenamento a livello mentale che si ripercuote inevitabilmente sul fisico.
Un bodybuilder che ascolta attivamente musica ovviamente la sua preferita, entrerà in un flusso  endorfinico e dopaminico, che darà un’euforia o energia tale da riuscire ad intensificare ulteriormente l’allenamento.

Proprio così, l’ascolto della musica durante il workout è un ottimo metodo per produrre endorfine e dopamina utilissime in allenamento.

Tempo fa, durante un workout, stavo eseguendo le ultime serie ad esaurimento di bench press su inclinata per i pettorali….

Feci come ultimo esercizio per i pettorali le distensioni su panca 45° al Multypower.

La prima serie con un carico di 90 kg riuscii ad effettuare 13 ripetizioni, la penultima serie 9 ripetizioni, e mentre recuperavo, misero una musica alla radio che mi entrò nel profondo stimolandomi e dandomi una carica emotiva tale da effettuare l’ultima serie con lo stesso carico della prima, di ben 21 ripetizioni.

Incredibile la produzione endorfinica e dopaminica che mi diede quella musica, tanto da stra-superare quello che pensavo fosse il mio limite allenante di esaurimento muscolare.

Il suono degli altoparlanti o delle cuffie attiva il sistema nervoso in maniera tale che il cervello sembra essere hackerato.

La frequenza cardiaca aumenta, il corpo consuma più ossigeno e non capisci da dove arriva tutta quella energia.

“La musica il CIO l’aveva ritenuta Doping e ne vietava l’utilizzo prima delle competizioni sportive”.