La sarcopenia, nota anche come perdita muscolare, è una condizione comune “fisiologica” che colpisce gli adulti dopo i 50 anni.
Mentre può ridurre l’aspettativa di vita e la qualità della vita, ci sono azioni che si possono intraprendere per prevenire e persino invertirne la condizione.
Sebbene alcune delle cause della sarcopenia siano una conseguenza naturale dell’invecchiamento, altre cause sono prevenibili.
Infatti, una dieta sana e un regolare esercizio fisico possono rallentare la sarcopenia, aumentando la durata della vita e la qualità della vita.

 

(Ad età avanzata ci si può arrivare in diversi modi)

 

Cos’è la sarcopenia?

Sarcopenia significa letteralmente “mancanza di carne“.
È una condizione di degenerazione muscolare associata all’età che diventa più comune nelle persone di età superiore ai 50 anni.
Dopo i 30/35 anni di età, gli adulti perdono circa il 3% della massa muscolare ogni anno.
Questo è principalmente dovuto al fatto che gli ormoni anabolici del corpo, TESTOSTERONE e ORMONE DELLA CRESCITA (HGH), fisiologicamente iniziano a diminuire con l’avanzare dell’età.
Tuttavia ci sono altre teorie che possono incorrere all’insorgenza della sarcopenia.
Una riguarda quella delle cellule satelliti presenti nel muscolo.
Le cellule satelliti sono piccole cellule mononucleate che poggiano sulle fibre muscolari e contribuiscono a mantenerne integra la funzione, attivandosi in momenti importanti come l’esercizio fisico.
Quindi l’incapacità delle cellule satellite di attivarsi avanzando con l’età, potrebbe essere causa di sarcopenia
L’altra teoria riguarda invece l’accumulo di lipofuscina nei muscoli.
Con l’invecchiamento del corpo umano, il livello di proteine ossidate presenti nei muscoli tende ad aumentare; questo comporta la formazione di sempre più ingenti e senza controllo, di aggregati di lipofuscina e proteine reticolari, i quali,  aumentando più del dovuto, causando il cattivo funzionamento dei muscoli, aumentando così il fenomeno della sarcopenia.
Sfortunatamente, la sarcopenia riduce anche l’aspettativa di vita, rispetto agli individui con un normale trofismo muscolare.
La sarcopenia è principalmente causata da uno squilibrio tra i segnali per la crescita delle cellule muscolari e segnali per la demolizione.
I processi di crescita cellulare sono chiamati “anabolismo” e i processi di demolizione cellulare sono chiamati “catabolismo“.
Ad esempio, gli ormoni della crescita (testosterone, Hgh), agiscono con enzimi che distruggono le proteine ​​per mantenere il muscolo stabile attraverso un ciclo di crescita, stress o lesioni, distruzione e quindi guarigione.
Questo ciclo si verifica sempre e quando le cose sono in equilibrio, il muscolo mantiene la sua massa e forza nel tempo.
Tuttavia, durante l’invecchiamento, il corpo diventa resistente ai normali segnali di crescita, spostando l’equilibrio verso il catabolismo e la perdita muscolare.

Fattori che accelerano la perdita muscolare “SARCOPENIA”

Anche se l’invecchiamento è la causa più comune di sarcopenia, altri fattori possono innescare uno squilibrio tra anabolismo muscolare e catabolismo.

  • Stile di vita sedentario
    Il disuso del muscolo è uno dei più forti fattori scatenanti della sarcopenia, che porta a una più rapida perdita muscolare e all’aumento della debolezza.
    Il riposo a letto o l’immobilizzazione dopo un intervento o una malattia portano a una rapida perdita di muscolo.
    Periodi di attività ridotta possono diventare un circolo vizioso.
    La forza muscolare diminuisce, con conseguente maggiore affaticamento e rendendo più difficile il ritorno alla normale attività.
  • Dieta squilibrata
    Una dieta che fornisce calorie e proteine ​​insufficienti si traduce in perdita di peso e diminuzione della massa muscolare.
    Sfortunatamente, le diete ipocaloriche e povere di proteine ​​diventano più comuni con l’invecchiamento, a causa di cambiamenti nel senso del gusto, problemi con i denti, le gengive e la deglutizione, o maggiori difficoltà nello shopping e nella cucina.
    Per aiutare a prevenire la sarcopenia, gli scienziati raccomandano di consumare 25-30 grammi di proteine ​​ad ogni pasto.
  • Infiammazione
    Dopo l’infortunio o la malattia, l’infiammazione invia segnali al corpo per abbattere e quindi ricostruire i gruppi di cellule danneggiati.
    Malattie croniche o di lunga durata possono anche provocare un’infiammazione che sconvolge il normale equilibrio di smantellamento e guarigione, con conseguente perdita di massa muscolare.
    Ad esempio, uno studio su pazienti con infiammazione a lungo termine derivante da broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) ha anche dimostrato che i pazienti avevano una riduzione della massa muscolare.
    Esempi di altre malattie che causano infiammazione a lungo termine includono l’artrite reumatoide, malattie infiammatorie intestinali come il morbo di Crohn o la colite ulcerosa, il lupus, la vasculite, gravi ustioni e infezioni croniche come la tubercolosi.
    Uno studio su 11.249 adulti più anziani ha scoperto che i livelli ematici di proteina C-reattiva, un indicatore di infiammazione, predicevano fortemente la sarcopenia.
  • Stress 
    La sarcopenia è anche più comune in una serie di altre condizioni di salute che aumentano lo stress sul corpo.
    Ad esempio, le persone con malattia epatica cronica e persone con insufficienza cardiaca cronica, porta a sarcopenia.
    Nella malattia renale cronica, lo stress sul corpo e la diminuzione dell’attività portano alla perdita muscolare.
    Anche i trattamenti contro il cancro e il cancro mettono un grande stress sul corpo, causando la sarcopenia.

Riassumendo:

Oltre alla vecchiaia, la sarcopenia è accelerata dalla bassa attività fisica, dall’insufficiente apporto calorico e proteico, dall’infiammazione e dallo stress.

I segni di sarcopenia sono il risultato di una diminuzione della forza e volume muscolare.

I primi segni di sarcopenia includono il sentirsi fisicamente più deboli nel tempo e avere più difficoltà del solito sollevando oggetti nella quotidianità.

Una diminuzione della forza potrebbe mostrarsi anche in altri modi, compreso camminare più lentamente, esaurirsi più facilmente e avere meno interesse ad essere attivo.