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IL DIABETE E L’ATTIVITA’ FISICA

di Emanuela D’Ingeo

Personal Trainer – Atleta di Roberto Eusebio

 

 

La sedentarieta’ tipica della nostra societa’,insieme all’accessivo apporto calorico ed a una alimentazione spesso sbilanciata,ha comportato un aumento di alcune malattie come il diabete spesso definite ”del benessere”.

Il diabete, il cui nome piu’ appropriato sarebbe diabete mellito, e’ la piu’ nota malattia metabolica che puo’ interessare l’essere umano.La sua insorgenza e’ legata all’insulina.

Attualmente vengono riconosciute 3 grandi tipologie di diabete mellito che sono:

diabete di tipo 1

il diabete di tipo 2

il diabete gestazionale.

 

E’ ormai noto da tempo che modificare il proprio stile di vita e in particolar modo praticare una costante attivita’fisica sia importante per la propria salute.

E’dimostrato come la pratica di una attivita’fisica semplice e di facile esecuzione anche per soggetti anziani,nonostante determini una perdita modesta di peso consente di ridurre di oltre il 50% il rischio di sviluppare diabete di tipo 2 in persone predisposte per obesita’ o per ridotta tolleranza al glucosio.I soggetti con questa malattia dovrebbero praticare attivita’fisica regolarmente e con una intensita’paragonabile ad una camminata sostenuta per un tempo di 30/40 minuti al giorno,per 5 giorni alla settimana.

L’attivita’ fisica e’ fondamentale non solo per la prevenzione del diabete,ma anche quando la malattia e’ gia’ presente poiche’ produce molti benefici effetti come il miglioramento della circolazione e la diminuzione del peso.

Una adeguata attivita’ a volte consente persino di ridurre il dosaggio dei farmaci ipoglicemizzanti.

Contrariamente a quanto si diceva in passato,l’attivita’ fisica adeguata viene oggi favorita anche in soggetti con diabete insulino dipendente, nei quali arreca importanti benefici non solo in termini fisici ma anche psicologici:molti pazienti infatti si sentono”meno malati”potendo condurre una vita piu’ simile alla popolazione sana.

Occorre tuttavia che un paziente diabetico,nel praticare un attivita’sportiva ,ponga attenzione alle proprie risposte fisiologiche e adotti precauzioni.

Tutto questo e’ possibile se vi e’ una informazione adeguata e collaborazione con i meidci.

Una attivita’ sportiva non adeguata,soprattutto se non e’ praticata non regolarita’ puo’ compromettere l’equilibrio di un diabetico insulino dipendente con variazioni importanti dei valori glicemici abituali.

Per un diabetico che comincia a praticare un’attivita’ sportiva il primo problema da affrontare con l’aiuto del diabetologo e’ quello di monitorare con attenzione la glicemia e valutare eventualmente la necessita’ di un aggiustamento terapeutico(quantita’ di insulina iniettata, orario iniezione, quantita’ di carboidrati assunti con alimentazione)in quanto l’attivita’ fisica a seconda del tipo,della durata, dell’intensita’e’ in grado di modificarel’equilibrio insulinico.I motivi possono essere diversi:

-innanzitutto nelle ore successive all’attivita’ fisica c’ e’ una aumentata sensibilita’ all’insulina,soprattutto quando l’attivita’ sportiva viene praticata da persone poco allenate.Inoltre il calore prodotto dal movimento puo’ favorire un assorbimento piu’ velocedell’insulina depositata nei tessuti

-per un certo lasso di tempo,prima e dopo la pratica sportiva,e’ bene evitare di iniettare l’insulina nelle zone direttamente coinvolte dallo sforzo muscolareed evitare ambienti caldo umidi come saune o docce troppo calde e prolungate.

I pazienti diabetici dovranno dare la preferenza a sport di tipo aerobico,cioe’ che avvengono con uno sforzo costante ma non eccessivo,comportando cosi’ meno rischidi ipoglicemia.

Quanto piu’ prolungata e’ l’attivita’ fisica, tanto piu’accentuata puo’ essere la diminuzione  della glicemia;per contro il rischio di ipoglicemia diminuisce piu’ l’attivita’ e’ aerobica e migliore e’ l’allenamento.

Tutte le persone che praticano sport e che fanno uso di farmaci per il diabete devono:

-essere in grado di gestire una eventuale ipoglicemia avendo sempre a disposizione alimenti a base di carboidrati ad azione veloce

-portare sempre con se’ un documento di riconoscimento e numeri telefonici utili

-monitorare la glicemia sia prima che dopo l’attivita’ fisica

-munirsi di un abbigliamento appropriato

-assicurarsi un’adeguata idratazione, bevendo anche se non si avverte lo stimolo della sete, soprattutto per allenamenti piuttosto lunghi

-non fare attivita’ fisica se il diabete e’ scarsamente controllato o se non si e’in buone condizioni fisiche

 

 

 

 

 

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