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di Emanuela D’Ingeo

Personal Trainer

L’Organizzazione Mondiale della Sanità dichiara che nel 2020 la depressione sarà la seconda malattia più diffusa, dopo le patologie cardiovascolari.

Lo stress è il secondo problema di salute sul lavoro riferito più  frequentemente.

Hans Selye definisce nel 1946 lo stress, o sindrome da stress, come quella risposta che l’organismo mette in atto, quando è soggetto agli effetti prolungati di svariati tipi di sollecitazioni e’ il modo di adattamento che può portare l’individuo a reagire all’allarme, affrontandolo o fuggendo (‘’fight or flight’’).

 Lo stress e’ una sindrome generale di adattamento atta a ristabilire un nuovo equilibrio interno (omeostasi) in seguito a fattori di stress (stressors).

Le alterazioni dell’equilibrio interno possono avvenire a livello endocrino , umorale, organico, biologico.

L’organismo risponde agli stressor mettendo in atto meccanismi di fronteggiamento (coping), sia fisici che mentali.

Esempi sono costituiti dall’aumento del battito cardiaco, pressione sanguigna, tono muscolare ed arousal (attivazione psicofisiologica).

Resistenza: il corpo tenta di combattere e contrastare gli effetti negativi dell’affaticamento prolungato, producendo risposte ormonali specifiche da varie ghiandole, ad es. le ghiandole surrenali.

Esaurimento: Se gli stressor continuano ad agire, il soggetto può venire sopraffatto e possono prodursi effetti sfavorevoli permanenti a carico della struttura psichica e/o somatica.

Lo stress stimola una secrezione psico-indotta di ormoni catabolizzanti da parte delle ghiandole surrenali , in risposta a stimoli dell’asse ipotalamo-ipofisi

La corticale del surrene secerne vari ormoni:

  • ORMONI GLICOCORTICOIDI (Cortisolo e Corticosterone)
  • ORMONI MINERAL CORTICOIDI (Aldosterone e Desossicorticosterone)
  • .ORMONI SESSUALI-ANABOLIZZANTI (DHEA, Androsterone, Androstenedione)

Il cortisolo che pur ha effetti importantissimi nel corpo umano quali:

  • Potenziamento azione catecolamine sul mantenimento della pressione (effetto antishock, per contrastare vasodilatazione eccessiva)
  • Potenziamento effetto lipolitico delle catecolamine, in sinergia con ormone della crescita
  • Aumenta la gluconeogenesi
  • Aumenta la scorta di glicogeno nei muscoli
  • Regola il bilancio dell’acqua nel muscolo

… a forti dosi, però, provoca un vero e proprio catabolismo azotato ed un’alterazione del metabolismo, che porta vari effetti (• aumento della frequenza cardiaca • diabete mellito Insulino-resistente • aumento di peso ).

 

Lo stress deriva…

sia da eventi significativi – sia positivi che negativi – che però assorbono energia e debilitano il sistema immunitario, sia da piccoli eventi quotidiani fastidiosi e ripetuti (come un numero di telefono di un servizio pubblico a cui è impossibile accedere, il vicino di casa che continua a fare quella cosa ineducata, il collega che non rispetta gli spazi o la quiete in ufficio e tante altre…) e anch’essi portano poi a esaurimento di sopportazione, energie e indeboliscono il sistema immunitario.

 

“Lo stress è la risposta strategica dell’organismo nell’adattarsi a qualunque esigenza, sia fisiologica che psicologica, a cui venga sottoposto.”

Due sono le diverse tipologie di stress:

  • il distress (o stress negativo)
  •  l’eustress( o lo stress positivo )

L’eustress, o stress buono, è indispensabile alla vita, si manifesta sotto forma di stimolazioni ambientali positive.

Lo stress induce la rottura di una preesistente stato di equilibrio e innesca una reazione fisiologica, indispensabile per mettere in modo i processi adattativi all’ambiente.

Il distress invece origina da tutte quelle condizioni che generano un conflitto, ma non consentono di giungere a una risoluzione.

Se intenso o prolungato nel tempo influenza negativamente lo stato di equilibrio del corpo, cioè l’omeostasi.

Gli individui diversi mostrano risposte biologiche diverse, a parità di uno stesso stimolo.

La reazione ad uno stress è quindi elaborata attraverso processi cognitivi e in quanto tale puo’ essere appresa.

Negli anni ‘80 si dimostrò che lo stress modifica e altera la funzionalità del sistema immunitario.

Nel 1981, Ader pubblicò  “PsycoNeuroImmunology”, opera che sancisce la nascita della PsicoNeuroImmunologia, che in seguito ai successivi studi sull’endocrinologia, fu ribattezzata PsicoNeuroEndocrinoImmunologia (PNEI) .

I grandi sistemi di regolazione biologica interagiscono e scambiano informazioni tra di loro, attraverso i neuropeptidi (messaggeri chimici,neurotrasmettitori, di natura proteica che vengono liberati in varie zone del cervello o dei nervi periferici e che modulano reazioni complesse legate al comportamento umore, affettivita’, piacere sessuale, aggressivita’, istinto, dolore, paura….) e vengono profondamente influenzati dagli stati psicologici .

Ogni evento capace di suscitare emozioni intense e profonde scatena delle risposte neurovegetative, endocrine, immunitarie e causa la disarticolazione dei sistemi.

Il Sistema Psichico • Il Sistema Neurologico • Il Sistema Endocrino • Il Sistema Immunitario

costituiscono una sorta di  ‘’rete centrale’’ da cui dipende lo stato di salute di ogni organismo

Tutto ció ha aperto la strada ad una nuova interpretazione scientifica del potere che la mente e le emozioni esercitano sulla nostra salute.

Ogni stato emotivo come l’amore, la paura, il piacere, il dolore, l’ansia, l’ira,…, con le sue complesse sfumature, chiamate sentimenti, è veicolato nel corpo da specifici neuropeptidi.

Questi ultimi, con i loro recettori, sono stati rinvenuti in ogni parte del corpo, soprattutto nel sangue, nel sistema immunitario e nell’intestino, oltre che nel sistema nervoso.

Possiamo pertanto affermare che le emozioni e le sensazioni, non solo partecipano alla memorizzazione delle esperienze, ma sono i garanti della maggior parte dei processi neurofisiologici che disciplinano o bloccano il funzionamento dell’intero sistema corpo-mente. 

 

QUALE POTERE  ABBIAMO SULLE NOSTRE EMOZIONI ? SUI NOSTRI STATI D’ANIMO ? SUI NOSTRI PENSIERI ?

Quindi sulle nostre azioni, comportamenti e scelte ?

La Preparazione Mentale ci aiuta sicuramente a far sì che queste scelte siano davvero libere, autonome

e che siano pienamente efficaci nel condurci alla salute ed al benessere psicofisico.

Bisogna allenare la mente per superare e gestire i  momenti difficili della ‘’fatica’’.

Vedere lo Sport come metafora della vita, in cui si possono affrontare e riconoscere i limiti , le fragilita’, ma anche le risorse, le competenze proprie.

Alleniamo la mente per gestire la durezza della ‘’gara e dell’allenamento’’.

L’attivita’ fisica gioca sicuramente un ruolo fondamentale per la gestione dello stress psicologico, riducendo lo stato di ansia e i sintomi della depressione moderata, aumentando, conseguentemente, la sopportazione dello stress fisico.

Lo sport offre una sana valvola di sfogo allo stress e ai disagi accumulati,modifica la biochimica del cervello, aumentando la produzione di specifiche sostanze che potenziano il tono dell’umore e migliorano lo stato di benessere generale.

Per questo motivo l’attivita’ fisica dovrebbe sempre entrare a far parte di qalunque trattamento per la cura della depressione.

 

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