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La riconversione e il controllo delle emozioni influiscono in maniera determinante.

Molti soggetti perdono peso proprio in corrispondenza di uno sfogo emotivo troppo a lungo controllato, a volte tratteniamo comportamenti ed emozioni nel timore di essere mal giudicati.

Le passioni, gli istinti e le emozioni ci rendono vivi.

Nell’atto del nutrimento vi è intrinseca la nostra pulsione più ancestrale, quando essa è appagata la ghiandola pituitaria produce endorfine assicurandoci uno stato di benessere.

La contraddizione riguarda il fatto che la massa grassa aumenta quando introduciamo un numero minore di calorie dell’anima all’interno delle nostre abitudini.

C’è un sovraccarico di cibi quando non diamo abbastanza spazio ai nostri istinti primari.

L’anima va nutrita attraverso le emozioni, l’individuo di oggi nutre poco la sua anima, inevitabilmente poi, il risultato è l’insoddisfazione, la fame.

Cosa vuol dire nutrire l’anima, lo spirito, la mente ?

Significa tenere presente che dentro ognuno di noi esiste il bisogno di assaporare la vita appieno.

L’unico modo che abbiamo per soddisfare questa richiesta psicofisica è quello di lasciarci andare, accenderci, scuoterci.

Per non cadere nel meccanismo dell’aumento di massa grassa occorre dare il giusto sfogo ai sentimenti, canalizzando nel modo corretto.

Ogni volta che ci lasciamo andare agli istinti stiamo attivando la nostra energia ancestrale, la più antica, quella che ci tiene in vita e non ci fa ammalare.

Su di lei si basa il funzionamento del centro della fame.

Chi ingrassa si controlla troppo; non vuole che gli altri pensino male, asseconda sempre i bisogni dei parenti, non vuole farsi cogliere fuori posto.

Chi si sottopone a questo subisce uno svuotamento interiore che deve compensare con il cibo.

A mascherare un sentimento, ci si può riuscire bene, trattenendolo ogni qualvolta si manifesta, mentre però il nostro spirito viene sottoposto ad un grosso stress.

Ci si ritrova poi a scaricarsi di tutta la tensione abbuffandoci.

E’ inevitabile che l’ago della bilancia salga inesorabilmente.

Il risultato è un circolo vizioso in cui il meccanismo non si interrompe, stress che genera aumento di peso che genere altro stress, e via dicendo.

E’ importante apprendere che il trattenere è spesso negativo verso noi stessi.

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