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Stefano

Buongiorno, le scrivo da Cagliari.

Sono un istruttore di sala anche se l’attività che principalmente promuovo è quella del personal trainer, ma purtroppo a Cagliari i personal trainer lavorano poco o talvolta non lavorano per niente.

Mi hanno consigliato di recarmi a Milano dove questa professione è ben valutata e la figura del personal trainer è sempre molto richiesta e ben pagata.

Chiaramente io miro a una crescita professionale nonchè economica ma mi occorrerebbe sapere se il consiglio di andare a promuovermi come personal trainer a Milano è un buon consiglio e vorrei sapere e capire come muovere i primi passi per avviarmi e promuovermi a Milano.

La ringrazio anticipatamente per la disponibilità e le porgo i più cordiali saluti

Roberto Eusebio

Buongiorno Stefano,

La figura del personal trainer nei centri fitness odierni e’ diventata un punto di importanza rilevante.

L’istruttore, figura professionale che gestisce l’intera sala attrezzi, e’ destinata ad estinguersi, perlomeno nei grossi centri.

Virgin, Fitness First, Down Town, ecc.., centri che investono molto nel settore, adottano come politica aziendale esclusiva la figura del personal trainer.

L’istruttore o gli istruttori gestiscono un intera sala attrezzi e hanno difficolta’ a seguire personalmente tutta la clientela;

quindi l’esigenza professionale di dedicarsi a tutti i soci indistintamente ha portato a questa scelta.

Il cliente in questo modo si iscrive in palestra, pagando esclusivamente un abbonamento che da diritto all’utilizzo degli attrezzi e tutto quello che mette a disposizione la struttura in termini di servizi, senza l’ istruttore, se desidera, costo a parte vi sono i personal trainer a disposizione.

La palestra in questo modo ha ottimizzato due punti:

il primo riguarda, un piu’ alto grado di professionalità con cui si approccia al cliente, non perche’ l’istruttore non abbia una preparazione o requisiti adeguati, ma perche seguire piu’ persone contemporaneamente porta inevitabilmente a trascurare dettagli che diventano importanti alla personalizzazione di uno schema di allenamento.

Il secondo riguarda un maggior introito in denaro poiche’ il personal trainer dovra’ pagare una sorta di affitto per garantirsi un posto nel club, come esclusivo, sara’ il centro a decidere quanti personal trainer tenere, in base al numero dei soci nel club;

l’istruttore è invece remunerato da stipendio, che pur esiguo e’ sempre un costo per la palestra.

Vi sono centri fitness che superano i 20.000/30.000 euro di incasso mensile esclusivamente dato dagli affitti dei personal trainer.

Ora l’affermazione che vien da farsi e’ quella di considerare che il mercato delle palestre sia cambiato per via della crisi ..

Qualcuno ha dichiarato che non ha trovato differenza tra istruttore e personal,

questo fa capire che la differenza sostanziale sta nell’allenatore, istruttore o personal trainer, che mostrando le sue capacita’, in termini di conoscenza, esperienza, passione, nonche’ le capacita’ di capire le esigenze reali del cliente, facendole ottenere cio’ che ha sempre desiderato.

Certo quanti personal trainer, visitano o fanno un attenta analisi del soggetto da allenare ?

Si tratta di un professionista fitness, come tale non dovrebbe trascurare dettagli importanti che riguardano la struttura morfologica funzionale del soggetto:

il professionista fitness

Prima di venire a Milano ti consiglio di inviare il tuo curriculum ai vari centri fitness.
Se hai la passione e la tenacia necessaria, sono certo che riuscirai nel raggiungere i tuoi obiettivi.

Un abbraccio

Roberto

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