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scritto da: dott.ssa Daniela Rita Marzani

 

Quando butto l’occhio nei bar spesso sono stupita dalla percentuale di persone sedute al tavolino davanti a brioche e cappuccino, intente a chiacchierare.

Per associazione d’idee mi viene in mente che, nonostante la crisi, le uniche attività che non hanno mai smesso di essere prese d’assalto sono quelle in cui si mangia.

Quando mi alleno, invece, spesso sono stupita dalla composizione del pubblico in palestra. La maggior parte degli atleti è di sesso maschile, mentre il poco pubblico femminile è quasi esclusivamente giovane. 

Perché curarsi tanto di se stessi quando si è belli e in salute e lasciarsi andare quando è l’ora veramente di darsi da fare?

Tutti conteniamo comandi subliminali negativi sulla forma fisica.

La verità è che la quasi totalità delle persone più passano gli anni e più si allontana da sé.

Prendo in esame soprattutto noi donne, la categoria alla quale appartengo e quindi conosco meglio.

In genere la donna è intenta a coltivare la propria bellezza in una prima fase della vita, quando “la bellezza dell’asino” rende belle tutte. A quell’età in genere alla salute si pensa poco, perché pensa a tutto Madre Natura.

Poi veniamo catturate dalle incombenze quotidiane e perdiamo di vista noi stesse. La bellezza è un mito lontano. La malattia quando arriva è una punizione.

La donna osserva il proprio corpo che cambia e perde tonicità ma un comando subliminale, tramandato di generazione in generazione, sussurra che ormai è troppo tardi per sentirsi in salute, vigorose ed avere forme sode. Credo che qualcosa di simile avvenga anche per l’uomo.

Siamo proprio sicuri che sia inevitabile? Una delle frasi che negli anni mi ha maggiormente colpita era rivolta ad un pubblico di bambini delle elementari e si trovava nel libro di scienze di mia figlia, nel capitolo riguardante l’apparato muscolo scheletrico: i muscoli danno la forma al corpo.

È vero che con l’età la massa muscolare decresce progressivamente, ma è senz’altro vero che possiamo agire sul suo trofismo contribuendo non solo alla bellezza; ma anche e soprattutto, possiamo agire sulla nostra salute fisica e mentale vivendo secondo un preciso stile di vita.

Come? Riflettiamo…

Uno stile di vita sano: il bodyfitness.

…e definiamo appropriatamente il bodyfitness, che in parole semplici è:

  • la cura del corpo tramite un sano stile alimentare
  • adottare buone abitudini di vita (sì sonno, no fumo, poco o niente alcool)
  • esercizio fisico adeguato

Nota: non facciamo confusione e non incolliamo sopra a bodyfitness l’etichetta abusata di bodybuilding, che purtroppo per la massa associa alla costruzione di un corpo innaturale e narciso.

Guardiamo insieme i tre punti fondamentali di cui si occupa il bodyfitness e vediamo perché è utile adottarlo per i più giovani ed urgente adottarlo per i meno giovani.

Lo stile alimentare: nel corpo miliardi di reazioni chimiche ci gridano che l’alimentazione è un medicinale.

Sintetizzando per ciò che riguarda la composizione corporea, in moltissimi sbilanciata verso il grasso, vediamo che:

  • alte percentuali di grasso corporeo si accompagnano a stati infiammatori cronici.
  • alte percentuali di zucchero nel sangue risultano associati soprattutto a certi tipi di cancro, come quelli della mammella e del colon-retto. Lo zucchero agisce su stato di forza e capacità di memoria.

L’infiammazione è il terreno ideale per la malattia!

 Soprattutto, l’obesità viscerale, la famosa antiestetica pancia è predittiva del rischio di sviluppare diabete mellito di tipo 2 ed infarto del miocardio.

Infatti le cellule adipose stimolano una condizione infiammatoria sistemica, con la secrezione ad alte concentrazioni dell’interleuchina 6, un’importante molecola infiammatoria, la quale favorisce a sua volta la produzione nel fegato di un altro importante marker d’infiammazione, la proteina C-reattiva.

 Ancora, l’infiammazione cronica, il diabete di tipo 2 e l’obesità sono associati ad un aumentato rischio di insorgenza del cancro. Caratteristica tipica di queste condizioni patologiche è il rilascio locale o sistemico di una varietà di citochine, fattori di crescita e ormoni che possono favorire la  genesi e la progressione del tumore attraverso lo stimolo della proliferazione cellulare.

Uno studio pubblicato sul British Journal of Cancer condotto dai ricercatori dell’Albert Einstein College of Medicine della Yeshiva University negli Stati Uniti, ha monitorato circa 5mila donne in post-menopausa, analizzando la presenza di zucchero nel sangue delle pazienti per 12 anni, evidenziando che elevati livelli di glucosio sono senza ombra di dubbio associati ad un aumentato rischio di tumore del colon retto.

Uno studio pubblicato nel gennaio 2016 su Cancer Research ha invece dimostrato che una dieta ricca di fruttosio favorisce la crescita del tumore al seno, confermando così ricerche precedenti che avevano collegato l’eccesso di zuccheri a questa malattia.

Infatti è attraverso l’innalzamento dell’indice glicemico che si producono fattori infiammatori. È l’ambiente infiammato, non l’utilizzo degli zuccheri come energia per la moltiplicazione delle cellule, ad aiutare il tumore a crescere.

Accenniamo un’altra patologia importante, associata ad abitudini alimentari errate, sovrappeso e sedentarietà: l’ipertensione, che tanto rovina il cuore e che spesso sfocia in ictus. Pensare che in Italia il 34% degli uomini e il 46% delle donne non svolge alcuna attività fisica durante il tempo libero.

 

 Il corpo è sacro ed è collegato alla mente.

Durante i miei studi universitari di psicologia, da quarantenne, mi è stato chiesto da più persone se non mi sentissi svantaggiata rispetto ai ragazzi più giovani. Possibile che la vita, mentale e fisica, venga immaginata e in realtà vissuta pienamente solo nei primi decenni?

Vogliamo dunque riprenderci dallo stato ipnotico che ci spinge a non considerare la realtà?
Siamo vive e vivi ora!

Agiamo sul nostro stile di vita, semplicemente guardando, dati alla mano, quello che possiamo fare in un’era in cui l’informazione scientifica può davvero fare la differenza.

Partiamo allora dalle correlazioni esistenti tra alti livelli di zucchero nel sangue e memoria e vediamo come possiamo avere un cervello brillante ad ogni età.

Un recente studio pubblicato sulla rivista Neurology ha dimostrato che persone fisicamente sane e non in sovrappeso, ma con alti livelli di zucchero nel sangue, hanno più probabilità di manifestare problemi di memoria.

Al contrario, oltre ad avere maggiori capacità mnemoniche, i soggetti con bassi livelli di zucchero nel sangue avevano anche l’ippocampo (una struttura essenziale per la memoria) più grande. Alti livelli di zucchero nel sangue sono anche collegati, tra l’altro, ad estrema stanchezza…per tutti, anche per i ragazzi, vale la pena di avere zuccheri bassi nel sangue per studiare in modo più efficace.

L’apatia e la debolezza. Lo sapete cosa sono i MUS?

Vi sentite stanchi, apatici e deboli? Non è una condizione irreversibile!

I MUS o Medically Unexplained Symptoms, sono un insieme di sintomi che non hanno precise cause mediche.

Sono interessate:

  • l’area emotiva, vedi sensazioni di apatia, ansia o agitazione…
  • quella digestiva, con sensazione di nausea, gonfiore dopo i pasti…
  • quella muscolare, ad esempio con debolezza e crampi…
  • l’area cardiovascolare, con aritmie, tachicardia, e

Per l’85-90% dei casi la perdita di massa muscolare scheletrica e della massa magra degli arti superiori ed inferiori sono correlate ai MUS e non a patologie vere e proprie!

In conclusione, perché il bodyfitness?

Lo stile proprio del bodyfitness è dunque funzionale alla salute sotto diversi punti di vista:

Grazie ad un’alimentazione bilanciata, all’esercizio fisico nonché a sane regole di vita:

  • produce effetti anti-infiammatori che contrastano le patologie cronico-degenerative, che siano di tipo neurodegenerativo, tumorali, autoimmuni o cardiovascolari
  • favorisce la neurogenesi e plasticità sinaptica, rendendoci attivi e intelligenti
  • stimola la produzione dell’ormone somatotropo (GH), l’ormone della gioventù e della crescita muscolare.

Quindi a noi la scelta. Stile di vita edonistico o stile di vita fitness? Forse meglio il secondo. Per vivere sani, forti ed sentirsi mentalmente ed emozionalmente in forma

 

 

 

 

  dott.ssa Daniela Rita Marzani

Laureata in Scienze e Tecniche Psicologiche all’Università di Milano Bicocca con una tesi sul fenomeno della sincronicità e il confronto tra gli studi junghiani, quelli di fisica quantistica e quelli di neuroscienze, è da sempre interessata alle relazioni interpersonali e alla comunicazione. Ha conseguito la laurea in lingue allo IULM Università di Lingue e Comunicazione con una tesi sull’espressione poetica delle emozioni riguardo i grandi temi esistenziali.

Si è formata in costellazioni familiari e spirituali direttamente con Bert e Sophie Hellinger, e coi docenti della Hellingerschule ed è inoltre specializzata in costellazioni aziendali.

Si è formata presso l’Istituto Riza di Medicina Psicosomatica come naturopata e quindi specializzata nella risoluzione di dinamiche fisiche legate a stress psicologico ed ambientale in un ciclo di seminari avanzati presso la Facoltà  di Medicina dell’Università  degli Studi di Milano in collaborazione con il World Health Organization.

E’ formata come floriterapeuta di I e II livello direttamente al Bach Centre in Inghilterra.

E’ un’ insegnante reiki (master reiki) appartenente alla scuola di reiki tradizionale giapponese Komyo Reiki Do.

È docente della scuola dell’amore nella famiglia secondo il metodo Prekop formata per la riconciliazione con la madre e il padre direttamente dalla grande Jirina Prekop.

È un’operatrice vibrazionale secondo la tecnica di Baba Bedi XVI allieva diretta di Antonia Chiappini Bedi.

Professionista TRAINER SIAF, Counselour Olistica LO0187T-CO e Armonizzatrice Familiare LO092T-AF, disciplinata ai sensi della legge 4/2013.

Per informazioni ed appuntamenti dott.ssa Daniela Rita Marzani, cellulare 333 2376564

e-mail info@danielamarzani.it

studio: piazzale Cadorna 9, Milano

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