In vacanza ho logicamente più tempo per navigare e osservare cosa succede nel web ed in particolare sui social, questa nuova forma di comunicare e far sapere a tutti i propri pensieri quotidiani, come se realmente importasse a qualcuno, siamo diventati editori delle nostre vite.
Necessariamente dobbiamo far sapere agli altri le nostre opinioni e tutti i nostri pensieri.

Viviamo in un mondo virtuale di finta bontà, compassionevole verso il prossimo, inesistente, falsa, minimale e deleteria, che viene introiettata con forza e produce un’umanità falsa buonista, psicotica, belante, servile, sommamente e indiscutibilmente idiota.

Ma i social hanno migliorato davvero la comunicazione con gli altri, o semplicemente per l’ennesima volta una forma di business a discapito della qualità della vita?

 

La vita in mano ai social di Roberto Eusebio