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Quante volte sento persone che si prefiggono obiettivi lavorativi o non lavorativi legati espressamente ad un arrivismo imposto dalla società?
Questa filosofia di pensiero mi ricorda che anche io ci fu un periodo della mia vita che la pensavo in questo modo.
Non facevo che vivere per gli obiettivi.
E quando li raggiungevo ne fissavo subito uno ancora più difficile, ovvero rientravo immediatamente nella ruota del criceto che la nostra società ci impone.
Una vita infernale, fatta di orari, corse, ansie, paure, debolezze, notte insonni, create per il nulla.
Perché non mi godevo nulla di ciò che avevo ed una volta ottenuto quell’obiettivo non ero affatto più felice, sereno o appagato rispetto a prima.
Gli obiettivi hanno un senso solo se sono funzionali ad uno scopo più grande, lo scopo piu’ importante della vita, legato al miglioramento (vero) della nostra esistenza.
Quindi tutte le volte che ci prefiggiamo un  obiettivo chiediamoci anche “perché lo vogliamo raggiungere, e in che modo ci migliorerà davvero la vita.
Se non troviamo risposta a queste domande forse è il caso di rivalutare la necessità di raggiungere quell’obiettivo.
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