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Io comando, il mio fisico ubbidisce e migliora”

di Rofolfo Zanchetta

“Teoria della tecnica di respirazione a narici alternate”

 

 

 

PREMESSA:

Per meglio conoscere la tematica in predicato sono necessarie alcune precisazioni. Per primo è importante conoscere bene la funzionalità degli organi di respirazione.

Infatti, pochi sono a conoscenza che naturalmente e  istintivamente, ogni due o tre ore, la respirazione si alterna fra una narice e l’altra, e solo per brevissimi periodi durante la giornata si respira con entrambe le narici.  E’ ovvio che il mancato equilibrio di  questa alternanza è in grado di causare dei fastidi.

Ricerche moderne hanno infatti dimostrato che molti disturbi funzionali cronici (asma, disfunzioni viscerali, ulcera gastrica,  colite, stitichezza, ecc…) sono correlati alla prevalenza permanente di una sola narice, dovuta spesso  a deviazioni del setto nasale o ad altre cause di ostruzione, non escluso il normale raffreddore troppo prolungato.

A tale premessa va aggiunta una riflessione da non sottovalutare anche se poco conosciuta, divenuta esperienza personale, e cioè:  gli occhi sono lo specchio dell’animo, le narici sono lo specchio del cervello.

Abbiate pazienza su questa affermazione: lo dimostrerò.

Pure una seconda riflessione, anche questa  del tutto personale, è essenziale e consequenziale: ma perché l’uomo ha due narici e non soltanto una sola probabilmente meglio gestibile ?.

Semplice: il nostro cervello tiene due emisferi, quello destro e quello sinistro.

Ambedue, pertanto, tengono la necessità di essere ossigenati  anche in forma aggiuntiva, seppure con modalità diverse da quelle scientificamente conosciute.

Si sa che il sangue ossigenato che arriva al cervello inequivocabilmente ossigena il cervello stesso.

Ebbene durante la trattazione dirò come, a mio modesto parere, ci può essere una ossigenazione complementare

per i due emisferi interessati, proprio in virtù dell’esistenza delle due narici.  Caro lettore, pazienza e ancora pazienza. Nulla  è e sarà dato al caso.

 

BENEFICI  DELLA  RESPIRAZIONE  A  NARICI  ALTERNATE

 

E’ scientificamente provato che ogni parte del corpo viene ossigenato tramite la circolazione sanguigna. Si stima, infatti,  che il corpo umano abbia più di 96.000 chilometri di vasi sanguigni utili alla distribuzione anche dell’ossigeno.

Pertanto non è male se, anche brevemente,  soffermerò l’attenzione sull’ uso della respirazione a narici alternate al fine di poter dimostrare  che anche alcune altre parti del corpo umano, come per i due emisferi del cervello, possono essere  alimentate da un apporto  extra  di ossigeno.

Con ciò anche il sangue stesso potrebbe trovare maggior beneficio purificandosi, durante la sua circolazione, dalle numerose tossine in esso presenti proprio in virtù di una ossigenazione complementare.

 

Ecco i principali benefici di una respirazione a narici alternate:

1)- Favorisce l’equilibrio mentale ed emotivo;

2)-Migliora le funzionalità digestive e il sonno;

3)-Aumenta la vitalità del sistema nervoso;

4)- Elimina l’ansia e lo stress;

5)- Favorisce la calma, il rilassamento e la chiarezza mentale.

6)- Inoltre, grazie alla respirazione a narici alternate è  possibile alimentare di ossigeno gli  emisferi del cervello

( dx e sx ), andando così a stimolare e potenziare le loro funzionalità.

Quando, darò dettagli sulle tecniche di respirazione usate dal sottoscritto, avrò modo di chiarire comprensibilmente il sesto  beneficio. Nella fattispecie molti sono i dubbi anche da parte di Ricercatori Scientifici. Non mi interessa.

Sulla “ mia pelle ”  ho sperimentato e continuo a sperimentare quello che scrivo.

Per quanto mi riguarda,  i risultati sulla straordinaria ossigenazione dei due emisferi sono positivi.

Evidenziato quanto sopra , ora, diviene indubbiamente necessario uno studio particolare sull’uso di questa alternanza  per poter ricercare adeguate tecniche di respirazione al fine di ottenere il massimo dei benefici.

 

La respirazione, creatrice del benessere, cioè a narici alternate.

LA TECNICA

 

Il fatto che le narici inspirano alternativamente mi hanno suggerito più tecniche di respirazione compresa quella di poter  portare ossigeno complementare al cervello, oltre a quello normalmente trasportato con il sangue.

Ciò che dirò in questo episodio certamente susciterà, anche questa volta, qualche perplessità  al limite da poter essere contestato e, forse, deriso.

Al sottoscritto, qualsiasi affermazione contradditoria non interessa, poiché personalmente sono costantemente alla ricerca del mio benessere con sistemi che assecondano qualsiasi tipo di attività motoria. Tali sistemi  possono essere non ancora scientificamente collaudati, approvati e confermati nel tempo.

Precisato quanto sopra, gli esercizi che preferisco sono quelli attivati  negli ambienti poco inquinati e preferibilmente all’aperto.

Fortunatamente abito al sesto piano, il più alto del mio condominio e a retro dello stesso.

Mi è, pertanto,  possibile usufruire di un’aria meno inquinata rispetto alla facciata  condominiale prospiciente alla via principale, molto movimentata per il traffico.

Con la finestra socchiusa, la più esposta al sorgere del sole, primamente inizio con alcune inspirazioni/espirazioni le più energiche possibili e contemporaneamente con le due narici aperte. L’aria fredda non mi riguarda, né ci deve riguarda.

Completata la normale ossigenazione, inizio l’inspirazione  con l’uso alternato delle narici.

A)- Primamente con l’indice della mano sinistra chiudo la narice corrispondente e con la narice destra libera inspiro aria in massima quantità contemporaneamente contando sino a dieci/quindici con l’intenzione di ossigenare l’emisfero destro del cervello.

Fermati l’inspirazione e il conteggio, subito inizio a contare nuovamente sino a quaranta. E’ sufficiente.

Terminata il conteggio sino a quaranta, tolgo il dito dalla narice. Tuttavia, personalmente riesco a numerare sino a cinquanta.

Osservazione: dopo questo esercizio si potrebbe avere qualche attimo di  ansia respiratoria ai polmoni privi momentaneamente  di ossigeno, ma non ci sono problemi.

Si torna facilmente  alla normalità eseguendo le normali e necessarie respirazioni con l’uso contemporaneo delle due narici.

Nel periodo invernale  più rigido c’è la possibilità che l’emisfero interessato posso soffrire di qualche attimo di freddo torpore. Nessun problema, anzi meglio perché allora significa che la meccanica della respirazione  ha funzionato a dovere.

B)- In secondo momento, con l’indice della mano destra  chiudo la narice corrispondente e con la narice sinistra aperta   inspiro aria in massima quantità contemporaneamente contando sino a dieci/quindici con l’intenzione di ossigenare l’emisfero sinistro del cervello.

Fermato il conteggio e l’inspirazione,  subito inizio a contare nuovamente sino a quaranta. E’ sufficiente.

Tuttavia, personalmente riesco a numerare sino a cinquanta.

Si continua l’attività tenendo presente l’”osservazione”, di cui al precedente punto A.

Le operazioni meccaniche sopradescritte possono essere ripetute più volte durante la giornata, a piacimento, però, possibilmente lontana dai pasti, anzi prima dei pasti.

Se fossero veri i risultati come sopra detto, e per quanto mi riguarda sono veri, molti giovani imparerebbero che il proprio corpo ha in sé tutte le facoltà per migliorare e potenziare la propria mente, senza ricorrere a psicostimolanti (simpamina/ amfetamina) o a droga, prodotti dannosi, costosi  e soprattutto  bugiardi perché a gioco lungo danneggiano anche il fisico oltre che la mente.

Caro lettore, che stai leggendo queste righe,  cerca di sfruttare e addomesticare le parti del tuo corpo  perché  dalle medesime, con costanza,  pazienza e riflettendo, puoi trarre benefici fisici e psico/mentali, anche risparmiando, cioè senza spendere nemmeno un euro.

In verità, posso confermare che dopo diverso tempo, con molta pazienza e costanza, avendo applicato le meccaniche respiratorie sopradescritte, sono riuscito a leggere il giornale senza occhiali e a sentire meglio di prima e senza l’uso di strumenti acustici proposti dalle varie società commerciali del settore, indubbiamente meritevoli della dovuta stima.

Con pazienza e costanza, anche il lettore faccia qualche tentativo del caso. A gioco lungo certamente ne ricaverà facile benessere.

Osservazione non trascurabile: durante le ventiquattro ore giornaliere dedicate al riposo, svago e lavoro, ognuno dovrebbe ricercare alcuni minuto di tempo libero per poter esercitare le tecniche di inspirazione/ espirazione, da cui trarre incalcolabili benefici.

                               Dario FO  docet

Tale straordinario attore, morto all’eccezionale età di novant’anni per disturbi polmonari,  forse avrebbe potuto “tirare a campà”  ancora per qualche anno se, nel corso dei suoi anni vissuti in recite, sceneggiate e spettacoli,  avesse tenuto presente anche le tematiche della respirazione e le pertinenti tecniche respiratorie.

Molti sono ancora gli increduli? Nessun problema. Peggio per loro.

A completare l’argomento e per convincere anche gli eventuali scettici, mi sia  concesso aprire una breve parentesi per raccontare un fatto visto e sentito sugli schermi casalinghi.

Alcuni giorni or sono, ascoltando una trasmissione televisiva, una mamma piangendo lamentava che la DROGA aveva bruciato il cervello di suo figlio di circa diciannove anni  e, anche con l’aiuto di alcuni qualificati assistenti sociali, stava da tempo lottando  al fine di allontanare lo sfortunato ragazzo dall’uso di tale terribile sostanza.

Usando le narici, infatti, si può imparare,  non solo a spegnere il fuoco provocato  dalle droghe, ma anche a ossigenare gli emisferi (destro e sinistro) del cervello stesso, con una ulteriore aggiunta di ossigeno oltre a quella che normalmente giunge con la circolazione sanguigna. Considerazioni già fatte presenti.  Meglio così. Ripetere giova perché  pure la vista, l’udito e la memoria traggono i loro vantaggi migliorando le loro funzioni.

Non ci si crede. Non mi interessa. Personalmente ho provato ad ossigenare anche in forma supplementare i due emisferi del mio cervello, ne ho verificato l’utilità sulla mia pelle e continuerò senza sosta , con grinta, determinazione e pazienza.

Se il fatto fosse positivo, si potrà dire che è iniziata una stagione curativa diversa da quella medica, perché certe malattie testicolari, ormonali  e conseguenti,  potrebbero essere guarite anche con una respirazione specificatamente costruita.

Da ciò consegue, pure,  che le eventuali preoccupazioni per una sessualità, incerta e ritenuta non ancora definita, potrebbero essere superate in forma del tutto naturale, generando sicurezza psico/fisica all’interessato e tranquillità a quanti sono a lui vicini.

LA PATATA  BOLLENTE

CIRCA le tecniche respiratorie, che potrebbero migliorare l’ossigenazione degli emisferi del cervello, ivi comprese le eventuali potenzialità fisico/ormonali delle parti genitali

e quant’altro, ai Medici studiosi  e  ai  Ricercatori Scientifici, giro la patata bollente, con la speranza di non provocare irritazione alcuna poiché il mio scrivere è sempre alla ricerca delle risoluzioni utili per il bene fisico e psico/mentale, primariamente per me stesso,  poi conseguentemente ed ovviamente anche per gli altri.   

 

P.S. Da circa dieci anni, il raffreddore non so cosa sia, la febbre non la conosco, il mal di testa capita ai miei vicini di casa senza che personalmente ne sia interessato.

Fortuna ? Forse si ma solo per il 50 per cento.

 

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