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Ricordo già 20 anni fa, aiutai un medico ortopedico nonchè editore a scrivere un libro sull’ elettrostimolazione.

Imitare in un certo qual modo la trasmissione elettrica che arriva alle nostre fibre muscolari dal cervello, utilizzando un macchinario definito elettrostimolatore.

Come sostenevo, e tuttora affermo, tali applicazioni possono essere consigliate, in caso di riabilitazioni, miglioramento della percettività di alcuni distretti muscolari, o in definitiva qualsiasi utilizzo dove abbiamo necessariamente bisogno di contrarre un determinato distretto muscolare in modo passivo, cioè non comandato dal nostro cervello.

Ovviamente il limite in tutto ciò è determinato dal fatto che ci stiamo concentrando esclusivamente a livello di lavoro distrettuale del muscolo, anche se qualche cervellone afferma che si va molto in profondità con il lavoro, ricordo che imitare la contrazione muscolare umana, e i risvolti che provoca la contrazione naturale, con il pompaggio di sangue quindi ossigenazione, nonchè produzione endorfinica e rilascio ormonale che il corpo meravigliosamente esprime è pressochè impossibile da imitare con un semplice elettrostimolatore!!

Quando in allenamento insegno a migliorare la percettività in ogni distretto muscolare, il senso è proprio questo, imparare a reclutare con ogni esercizio o gestualità atletica, il muscolo desiderato, con conseguente benefici sopra elencati.

Ora il commercio porta inevitabilmente ad inventare strategie di vendita per un possibile guadagno in ogni campo, e spesso a farne le spese è il consumatore finale, che chiamo senza offesa “ignorante”, cioè che ignora la materia in questione e si affida a pseudo professionisti, che garantiscono risultati ineccepibili.

Ovviamente per marketing si va a colpire la maggior parte degli utenti che non fanno attività fisica, coloro che dichiarano di non avere tempo, e sono davvero tanti.

Già quì mi esprimerei col dire, non hai tempo da dedicare a te stesso?

Ma soprassiedo e mi focalizzo sulla moda del momento.

IL BODY TECH

Ora è la moda del Body Tech, attività fisica in soli 20 minuti anche una o due volte a settimana.

Pensate 20 minuti equivalgono a quattro ore di allenamento.

Mi viene da sorridere.

Presumo che si intenda laceriamo le fibre muscolari in soli 20 minuti invece che 4 ore di allenamento?

Infatti è proprio quì che mi soffermo, lacerare le fibre muscolari con impulsi elettrici a bassa frequenza facendo piccoli movimenti a corpo libero o isometrici aiutati dalla contrazione dell’elettricità di questo nuovo dispositivo o elettrostimolatore che coinvolge quasi tutti i distretti muscolari con programmi computerizzati specifici.

In tanti anni ne ho viste veramente di tutti i colori, ora è arrivata questa, la moda del Body Tech.

Per coloro che vorranno provarla ho trovato nel web queste notizie che possono essere utili:

(Un gruppo di medici ha messo in guardia contro l’utilizzo di elettrostimolazione muscolare (EMS) per tutto il corpo nell’allenamento fisico, sostenendo che può causare danni muscolari.

In una lettera pubblicata nel BMJ questa settimana, i medici israeliani del Kaplan Medical Center hanno messo in guardia contro l’uso del metodo, che promette di intensificare l’allenamento di una persona attraverso elettrodi portati su tutto il corpo, che contraggono i muscoli mentre una persona compie esercizi di forza ed esercizi cardio .

L’uso di apparecchiature elettriche di stimolazione muscolare nelle palestre o negli studi privati è in gran parte non regolamentato.

“Il 4 agosto 2015, un uomo di 20 anni si è presentato in ospedale con un forte dolore muscolare subito dopo una sessione di esercizio di elettro stimolatore per tutto il corpo in palestra supervisionato da un professionista del fitness, è stata diagnosticata rabdomiolisi e gli è stato somministrato un farmaco per via endovenosa 0,9 % di soluzione salina per cinque giorni “.

La rabdomiolisi è la rottura del tessuto muscolare, con conseguente rilascio di fibre muscolari nel sangue, potenzialmente dannoso per i reni.

Dopo un programma televisivo che ha richiamato l’attenzione sui potenziali pericoli di elettrostimolazioni trasmessi in Israele a dicembre, i medici hanno detto che molte altre persone si sono fatte avanti con sintomi e che sono stati diagnosticati altri due casi di rabdomiolisi.

“Sospettiamo che il vero numero di persone ferite da questa forma di esercizio possa essere molto più alto ma non diagnosticato”.

Il ministero della salute israeliano ha emesso un avviso di sicurezza ufficiale contro i dispositivi EMS a gennaio.

Tuttavia, secondo il personal trainer Roland Safar, co-proprietario del centro SpeedFit EMS di Perth, i rischi descritti dai medici nella lettera sono estremi e possono essere facilmente gestiti da un uso responsabile della tecnologia.

Safar, che ha avviato SpeedFit come primo centro di formazione personale EMS in Australia nel 2013, ha detto che mentre era d’accordo sul fatto che le conseguenze della formazione descritte dai medici fossero “possibili”, non erano d’accordo sull’esperienza tipica di una persona con EMS.

“È possibile causare tale danno se l’intensità della stimolazione muscolare è anormalmente alta”, ha detto, aggiungendo che “si può vedere abbastanza chiaramente” se un muscolo viene sovrastimolato.

“[Per fare danno] hai bisogno fondamentalmente di avere una persona che ha una tolleranza al dolore molto alta, e un allenatore che è molto irresponsabile.”

Safar ha dichiarato varie procedure di sicurezza a SpeedFit – come limitare le sessioni a 20 minuti e avere un periodo di riposo minimo di due giorni tra una sessione e l’altra – aiutare a tenere le persone in sicurezza.

EMS ha guadagnato popolarità in Unione Sovietica negli anni ’60, dove è stato utilizzato da scienziati sportivi per addestrare gli atleti.

Da allora, è stato usato per amplificare l’effetto degli allenamenti, con i dispositivi che pretendono di fornire quattro volte la quantità di sforzo muscolare rispetto all’esercizio tradizionale. Si dice che la tecnologia sia stata favorita dall’attore Bruce Lee durante la sua formazione.

La sua popolarità in Europa è esplosa negli ultimi 10 anni, con la vendita di dispositivi personali da utilizzare sia in caso di relax (dispositivi in ​​stile “Fat Blaster”) che durante l’attività fisica. Alcuni dispositivi sono certificati dalla US Food and Drug Administration.

L’uso della tecnologia in Australia sta guadagnando slancio (Safar apre altri tre studi a Perth quest’anno), ma, come la maggior parte degli aspetti del settore del fitness, è in gran parte non regolamentato, il che significa che spetta al singolo studio decidere quali limiti porre sull’uso dell’apparecchiatura.

Safar ha espresso particolare preoccupazione per alcuni altri studi che combinano la formazione EMS con i pesi.

“Se si aggiungono pesi, è necessario ridurre significativamente l’intensità della corrente”, ha affermato.

Si sconsiglia inoltre l’utilizzo di tali apparecchiature a coloro che hanno problematiche cardiovascolari o hanno subito interventi che ricongiungono al sistema cardiovascolare.

In assenza di altre normative, i trainer di SpeedFit utilizzano le indicazioni fornite da Bodytec, i produttori tedeschi delle loro apparecchiature.)

Personalmente credo che il beneficio dell’attività fisica tradizionale sia molto ben più profondo e completo, non solo fisico ma anche mentale, rispetto la nuova tecnologia, tutto questo lo esprimo come parer mio personale, nel rispetto di chi produce, vende e tratta questi strumenti, nonchè di coloro che vorranno utilizzare questa nuova forma di allenamento.

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