PCT – (Post-Cycle Therapy)

Ripristino asse Ipotalamo-Ipofisi-gonadi

 

In passato, molti “culturisti ” appassionati” di Bodybuilding a livello agonistico o amatori, non gestiva alcuna PCT – (Post-Cycle Therapy).
Continuavano a utilizzare sostanze anaboliche steroidee senza sosta o senza  alcuna PCT durante lo stacco dai farmaci.
Molti di essi hanno avuto seri problemi di salute ed effetti collaterali dati da questo non stop.
Qualcuno addirittura non eseguiva neanche controlli ematici, per poter valutare alcuni effetti collaterali, visibili con gli  esami del sangue, della serie  “occhio non vede cuore non duole“.
Durante il loro utilizzo, gli steroidi anabolizzanti danno un senso di benessere incredibile, quindi chi può immaginare ad effetti collaterali, ti senti un “super uomo“.
Il primo sintomo di malessere, e spesso il danno e fatto!.
Dal danno al fegato, a problemi cardiaci, all’atrofia testicolare, ai reni (Dialisi), ecc….
Essere costantemente sotto ciclo è nella migliore delle ipotesi rischioso o almeno molto pericoloso.
Ma al di la degli effetti collaterali, volevo soffermarmi su cosa è la PCT e perchè programmarla ancor prima di aver iniziato un ciclo.
Quando il corpo viene alimentato con ormoni esogeni  (quindi introdotti dall’esterno) destinati a qualsiasi scopo, il corpo si autoregola interropendone o limitandone la produzione endogena.
Questo è ciò che accade, ad esempio, quando un atleta utilizza steroidi anabolizzanti – anche noti come “testosterone sintetico e derivati“, per prevenire il sovraccarico, il corpo riduce o interrompe completamente la produzione dell’ormone maschile.
Quest’ultimo può essere particolarmente pericoloso, dal momento che un atleta non può rimanere per sempre sotto steroidi, dati i suoi noti e terribili effetti collaterali.
Inoltre, quando la produzione endogena di testosterone diminuisce o si interrompe, i livelli di estrogeni e progesterone ormoni femminili, che gli uomini hanno in proporzione 1: 100 rispetto al testosterone salgono alle stelle.
Gli effetti di un tale aumento sono molto dannosi per un bodybuilder: la massa muscolare diminuisce si inizia a ingrassare, anche se alimentazione e allenamento sono perfetti; i livelli di energia precipitano e possono esserci segnali di depressione.
Tutto quello che si è acquistato con il ciclo di steroidi, si rischia di perdere.
Ci sono stati persino resoconti di uomini a cui è cresciuto il seno (ginecomastia).

Con la ridotta produzione di testosterone, entrano in gioco altri due fattori a danno del fisico: il cortisolo e una proteina chiamata “globulina legante gli ormoni sessuali” (SHBG).

Il cortisolo, oltre ad essere soprannominato “l’ormone dello stress” (per fortuna che esiste), è dannoso comunque per i muscoli.
In presenza di testosterone viene praticamente tenuto a bada, ma con l’ormone maschile a un livello basso, il cortisolo è libero di fare ciò che ama di più: distruggere il tessuto muscolare.

SHBG, d’altra parte, si lega al testosterone e non ne permette la sua liberazione. Ci sarà troppo SHBG dopo un ciclo di steroidi e continuerà ad esserci fino a quando la produzione di testosterone non arriverà alla sua normalità.

Quindi, per riassumere, come modo per impedire al corpo di interrompere completamente la produzione di testosterone e produrre livelli più alti di ormoni femminili, cortisolo e SHBG, alla fine degli anni ’80 l’industria del bodybuilding ha inventato il concetto di terapia post-ciclo o PCT.

Invece di lasciare che il corpo corregga da solo i danni provocati dall’utilizzo di steroidi anabolizzanti, che può richiedere fino a quattro mesi, gli atleti ora usano integratori di PCT che riducono il periodo di tempo a una media di sei settimane.

Ciò che fa PCT è riportare la produzione di ormoni ai suoi livelli originali o quasi.

Inoltre nel frattempo si verifica che ogni organo interno sia in buona forma e salute.

Grazie alla PCT, gli atleti possono uscire da un ciclo di steroidi anabolizzanti e mantenere i loro guadagni muscolari, ripristinare la produzione di testosterone e tenere a bada il cortisolo e altri elementi fastidiosi.