Salvatore Spitaleri

Personal Trainer – (Atleta di Roberto Eusebio)

Tel.. +39 349 2170877

Mail: spitaleri42@gmail.com

 

IMG 20200617 102643 702

DISCIPLINA E SPORT!

Mi piace pensare ed essere consapevole che tutti possiamo raggiungere ciò che ci fa star bene: i propri obbiettivi, la propria felicità, il proprio appagamento interiore. Tutti siamo costantemente impiegati nella “lotta” per la propria realizzazione, che sia quella lavorativa, sociale o affettiva, spesso anche tutte insieme. Questo porta inevitabilmente alla realizzazione puramente personale che ci appaga e ci rende fieri di noi stessi per ciò che siamo riusciti a raggiungere, a conquistare, ma anche a esorcizzare qualcosa che molto probabilmente ci portiamo dentro da sempre!

Perché allora non ci riusciamo? Perché spesso ci arrendiamo quasi subito? Mi sento dire che per me è facile aver raggiunto i risultati ottenuti, così come lo è perseguire e mantenere un fisico in forma, perché è una passione e un lavoro e ho la possibilità di dedicarci del tempo.  Direi che è un po’ riduttivo, spiego sempre che anche io ho un lavoro, ho una famiglia, e degli impegni ai quali non posso sottrarmi e spesso ho davvero poco tempo da dedicare alla mia passione. Nulla è regalato. Dietro tutto questo c’è un grande lavoro fatto di sacrifici e rinunce. Certo, nessuno me lo ha chiesto o mi ha obbligato, anzi, in verità qualcuno me lo ha chiesto e quel qualcuno sono proprio io: io me lo sono imposto, io ho deciso di fare quei sacrifici e quelle rinunce per ottenere quegli stessi risultati che ho raggiunto e che continuo a portare avanti. Dico sempre che si può essere anche il miglior Trainer proponendo i migliori allenamenti e si può essere un bravissimo motivatore dando i migliori consigli possibili, ma sappiamo benissimo che l’impegno e la costanza che servono non può darcele nessuno, ma solo noi stessi.

DISCIPLINA, adoro questa parola e ancor più mi piace il suo significato: “dominio dei propri istinti, impulsi, desideri, perseguito con sforzo e sacrificio; sottomissione volontaria.”

Mi sento molto vicino a un passo dei Promessi Sposi che dice: “ben raro però era il risentimento in lui, ammirato per la soavità de’ suoi modi, per una pacatezza imperturbabile, che si sarebbe attribuita a una felicità straordinaria di temperamento; ed era l’effetto d’una disciplina costante sopra un’indole viva e risentita.”

Lo sa bene chiunque abbia lottato e abbia avuto un forte controllo di sé che, nel momento in cui stava per rinunciare a combattere e a perseguire quello che lo aveva spinto a iniziare una determinata cosa, senza disciplina non ce l’avrebbe fatta! È un concetto che nessuno deve spiegarci, noi lo sappiamo già, perché è innato anche se la maggior parte delle volte lo dimentichiamo o ancor di più lo ignoriamo. È più comodo lasciarsi andare e darsi delle giustificazioni del perché non ci siamo riusciti, è più facile trovare una scusante, ma nel momento stesso in cui ce la stiamo dando, sappiamo benissimo che stiamo mentendo a noi stessi.

Possiamo avere la presunzione di mentire agli altri facendogli credere ciò che vogliamo, ma non a noi stessi. Non funziona, anzi ci rende ancora più frustrati e fragili di prima, perché oltre a non essere riusciti nell’impresa, abbiamo mentito a noi stessi abbassando ulteriormente la nostra autostima. Restiamo con il senso di vuoto che ci fa fare i conti con la propria coscienza sia perché non ci siamo messi in gioco e sia perché non siamo in grado nemmeno di perdonarci: se non siamo riusciti ad avere disciplina, ben difficile sarà riuscire a perdonare noi stessi.