di

Salvatore Spitaleri

Personal Trainer – (Atleta di Roberto Eusebio)

Tel.. +39 349 2170877

Mail: spitaleri42@gmail.com

 

immunodepressione e sport

 

Ormai è noto a tutti quanto sia pressante e pesante l’argomento principale che sta caratterizzando questo 2020, ricevendo di continuo informazioni dai social, dai telegiornali e dalle trasmissioni televisive, in cui si parla in continuazione di coronavirus, delle cure, delle misure del distanziamento sociale, del famoso vaccino che non si sa se e quando arriverà, se sarà efficace a breve o lunga durata; credo che siano tutti discorsi molto importanti e che sia giusto parlarne ed essere informati, credo anche però che sia molto importante, se non fondamentale, parlare anche della vera prevenzione e del potenziamento del sistema immunitario, perché con un sistema immunitario forte le probabilità di contrarre il covid-19 saranno praticamente nulle.

Per potenziare il nostro sistema immunitario, sicuramente una corretta alimentazione gioca una parte fondamentale, essa sta alla base di un sistema immunitario funzionante, perché uno stato di nutrizione ottimale è un importante fattore di protezione contro le infezioni virali.

Un articolo del ‘’Journal of Medicine’’ della Cleveland Clinic spiega l’importanza di come un’integrazione di acido ascorbico, vitamina D, acetilcisteina e zinco possa avere un ruolo nella prevenzione e nel trattamento dell’infezione covid-19. Queste molecole hanno un effetto antinfiammatorio e anti virale e dovrebbero essere prese in considerazione per la prevenzione ed il trattamento dell’infezione covid-19.

E’ chiaro quindi che una corretta alimentazione e integrazioni siano alla base a scopo preventivo, ma non solo questo, perché non si può tener conto solo di un buon stile di vita dal punto di vista di alimentazione e d’integrazione, va presa in considerazione anche l’attività fisica in modo adeguato.

L’attività fisica adeguata ha un effetto di modulazione sul sistema immunitario permettendogli di funzionare meglio; d’altro canto un’attività troppo lunga e protratta nel tempo può deprimere il sistema immunitario, come ad esempio la maratona, che è spesso associata a maggior facilità a contrarre malattie del tratto respiratorio: questo è dovuto ad una maggior produzione di cortisolo che è un ormone che ha un effetto depressivo sul sistema immunitario.

Il cortisolo è denominato l’ormone dello stress, infatti lo stress è un altro fattore importante per la regolazione del sistema immunitario.

Lo stress agisce sul sistema immunitario in due modi:

-Lo stress stimola l’ormone CRH (corticotropin-releasing hormone) a livello ipotalamico, che a sua volta stimola a livello dell’ipofisi la produzione dell’ACTH, che a sua volta stimola il cortisolo a livello delle ghiandole surrenali; il cortisolo è un ormone che ha un effetto immunosoppressivo e antinfiammatorio.

-D’altro lato, sempre l’ormone CRH attiva il sistema simpatico aumentando la produzione dell’adrenalina, che è un ormone infiammatorio.

Ecco come in situazioni di stress acuto, la prevalenza dell’attivazione del sistema simpatico (adrenalina) esercita una sorta di effetto antimicrobico grazie all’effetto infiammatorio dell’adrenalina.

Viceversa una situazione di stress cronico (protratto nel tempo), dove prevale la produzione del cortisolo, favorisce la depressione del sistema immunitario, e anche l’effetto antinfiammatorio svanisce nel tempo, perché si crea una desensibilizzazione dei recettori ovvero una resistenza al cortisolo, il quale non sortisce più alcun effetto.

Tornando quindi a parlare delle misure restrittive che sono state adottate nel recente DPCM, come provvedimento è stata inserita la chiusura delle palestre e dei centri sportivi, luoghi in cui è invece stato dimostrato che si può garantire il distanziamento e tutte le misure di sanificazione. In effetti, parlando onestamente, si è mai evidenziato un focolaio che sia nato dalle palestre?

Lo stesso accade per i cinema ed i teatri, anche questi luoghi in cui il distanziamento è garantito: la persona entra, si siede con la mascherina, e a maggior ragione in questi luoghi la persona non parla nemmeno. Invece si assiste ad assembramenti per esempio nei trasporti pubblici, servizi che avrebbero potuto essere organizzati in modo più efficiente, e per i quali ci sarebbe stato tutto il tempo e le risorse per poter operare in modo differente.

L’impressione è che si sia voluto un po’ penalizzare quelle attività che aiutano sia la mente che il fisico a evitare situazioni di stress e quindi ad aiutare il sistema immunitario a potenziarsi.

Con questo non voglio creare o alimentare nessuna polemica più di quante ce ne siano ad oggi; ma non sembra una situazione molto strana?