Salvatore Spitaleri

Personal Trainer – (Atleta di Roberto Eusebio)

Tel.. +39 349 2170877

Mail: spitaleri42@gmail.com

 

 

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IL CORPO E L’IMMAGINE

 

VIVIAMO IN UN’EPOCA IN CUI L’IMMAGINE E TUTTO CIÒ CHE È “VISIBILITÀ” HANNO ASSUNTO SEMPRE PIÙ IMPORTANZA IN SVARIATI AMBITI DELLA QUOTIDIANITÀ…

Viviamo in un’epoca in cui l’immagine e tutto ciò che è “visibilità” hanno assunto sempre più importanza in svariati ambiti della quotidianità. Si è innescata l’abitudine  a farsi un’idea delle cose attraverso il loro aspetto, guardandone più foto possibile, velocemente, abbacinati da un’estetica d’effetto.L’immagine diventa così base di dinamiche che non possono invece esaurirsi al mero aspetto visivo: il mondo del fitness indubbiamente subisce le conseguenze di tutto ciò. L’attività sportiva è ormai svolta per la maggior parte in vista del raggiungimento di un obiettivo estetico; ciò non è un male di per sé, ma può essere pericoloso nel momento in cui si perde di vista l’obiettivo di un benessere psicofisico generale e si mira ad un’immagine ideale, concentrandosi più sull’estetica del corpo altrui che sulla conoscenza del proprio. I modelli di riferimento propongono per la maggior parte risultati ideali, fisici ideali contestualizzati in situazioni idilliache: location lussuose, oggetti costosi e sorprendenti sfoggiati senza discrezione hanno creato un ideale di estetica che poco ha a che vedere con i canoni e le situazioni del mondo reale. Si mostra l’obiettivo finale, raggiunto talvolta con scorciatoie, e si dimentica il lavoro costante e quotidiano che contraddistingue invece la serietà dell’allenamento sportivo e che garantisce risultati veri e duraturi nel tempo.

La figura dell’influencer fitness risulta dunque controversa, inserita in questa serie di dinamiche complicate che sono influenzate solo in minima parte dall’interesse effettivo per il mondo dello sport; perciò non tutte le certificazioni garantiscono purtroppo un’effettiva competenza in toto del preparatore sportivo.

Scatti istantanei studiati per catturare un momento che dia l’idea di perfezione si ergono a modelli di vita, ma si basano su tutt’altro che sulla quotidiana realtà; la facilità del raggiungimento dell’obiettivo è spesso illusoria, e questa illusione rischia di creare un loop di insoddisfazioni per niente naturale, nei giovani ma non solo. Questa facilità alimenta l’idea di una forma mentis debole, opposta alla mentalità di uno sportivo professionista. L’atleta è consapevole del fatto che i risultati sono il frutto di una dedizione costante, di studio, di sacrifici e perseveranza, conscio della fatica ma soprattutto della soddisfazione proveniente dall’esercizio di un impegno assiduo e reale. L’immagine veicolata si allontana dal mondo reale, offre l’illusione di un risultato facile e dall’estetica stereotipata; ci si concentra su esercizi e allenamenti di parti del corpo che suscitano maggior attrazione e interesse, si ostenta una perfezione finta. Esercizi per glutei e cosce per le  ragazze, addominali e pettorali per i ragazzi. Ma il raggiungimento di un fisico allenato e proporzionato implica il coinvolgimento del corpo nella sua totalità, un esercizio che mira a un equilibrio generale. È importante dunque per l’utente che vuole avvicinarsi al mondo dello sport avere gli strumenti per poter scegliere il proprio programma di allenamento e il proprio preparatore in base all’effettiva competenza di quest’ultimo. Proporre un programma di allenamento concreto e di qualità significa ricordare che l’equilibrio e il benessere non sono basati sulle figure stereotipate di fisicità altrui, ma piuttosto sulle esigenze e le strutture individuali, in un ascolto del proprio corpo e sulla sua graduale conoscenza, con esercizi adeguati alle capacità e alle caratteristiche fisiche diverse per ognuno di noi.