Salvatore Spitaleri

Personal Trainer – (Atleta di Roberto Eusebio)

Tel.. +39 349 2170877

Mail: spitaleri42@gmail.com

 

IMG 20200928 WA0013

LA STRADA DELL’ AUTOSTIMA

 

IN QUESTA “NUOVA” SOCIETÀ CONTEMPORANEA, IN CUI LE PERSONE SONO INCONSCIAMENTE COSTRETTE ALLA PERDITA DEL VERO VALORE DELLA VITA, INDIRIZZATE A DEDICARSI ESCLUSIVAMENTE AL..

 

In questa “nuova” società contemporanea, in cui le persone sono inconsciamente costrette alla perdita del vero valore della vita, indirizzate a dedicarsi esclusivamente al lavoro o all’impegno sociale, si crea facilmente un disequilibrio, per il quale lasciamo sempre meno spazio al nostro io. Sono purtroppo sempre più frequenti i casi di persone che accusano forme più o meno evidenti di stress, alterazione dello stato dell’umore, senso di inadeguatezza, disagio sociale, che si esprimono in tristezza, angoscia, incapacità di gestire responsabilità, fino ad arrivare ai casi più gravi, la cui campanella d’allarme è una forma più o meno evidente di uno stato depressivo. Dalla sfera prettamente personale tutto ciò si riversa inevitabilmente nell’ambito affettivo e familiare e di conseguenza questo sfogo porta tensioni anche ai propri cari. L’equilibrio alterato del nucleo familiare diviene così ulteriore motivo di nervosismo, e non viene più visto come rifugio o fonte di serenità. L’individuo è portato così ad attuare vari meccanismi di difesa, come l’isolamento, la tendenza ad una solitudine insana, alla quale accompagna strategie e bugie per sottrarsi a situazioni sociali, situazioni che potrebbero mettere in evidenza e a nudo le proprie problematiche e debolezze. L’autostima si abbassa notevolmente e questo porta con sé un senso di impedimento nell’affrontare e sostenere qualsiasi tipo di situazione. L’individuo così rinchiuso in se stesso si trascura, inconsciamente o consapevolmente, peggiorando ulteriormente la propria condizione sia mentale che fisica. Nei casi più gravi, non affrontati dall’intercorrere dei primi sintomi, si ricorre all’uso di psicofarmaci, antidepressivi. Talvolta però purtroppo non si prendono in considerazione altre vie, che non necessariamente debbano sostituire, ma possono accompagnare, la terapia farmacologica. Nessuno è immune allo stress o alla frenesia di questa vita sociale “malata”, che non dipende strettamente da noi; piccoli eventi che accadono quotidianamente, se accumulati e non affrontati, possono sfociare in questo tipo di sfoghi. Durante la mia carriera mi è capitato di incontrare varie persone che si trovavano in un momento difficile della propria vita, e non riuscendo ad affrontare le proprie disgrazie, arrivavano a farsi sfuggire il controllo della situazione. In alcuni casi, di fronte ad uno stato depressivo importante, l’inevitabile conseguenza fu la cura farmacologica. In queste situazioni, lo stato mentale dell’essere umano ripercuote i suoi effetti anche sul lato fisico, in un loop in cui l’autostima e la volontà di stare bene si abbassano sempre di più. La mancanza di stimoli e di input, portando con sé un’inerzia nell’agire, crea una forte insoddisfazione e scarsa considerazione di sé, e si necessita dunque del giusto tipo di attenzioni per iniziare un percorso di riequilibrio fisico e mentale per non rischiare di attribuirsi ingiustamente il peso di un ulteriore fallimento. Iniziare a frequentare una palestra può essere un ottimo strumento, specialmente con un affiancamento dedicato, con un trainer che concentri l’attenzione sulla totalità dell’individuo per poter creare un percorso individuale e personalizzato a seconda delle esigenze e delle caratteristiche fisiche personali, garantendo risultati di qualità. Quando decisi così di dedicare del tempo a questo ero cosciente del fatto che sarebbe stata una dura sfida, ma lo presi a cuore. Prima di preparare i programmi di allenamento, uso consigliare una consulenza, in modo tale da poter avere un quadro della sua specifica situazione psicofisica, determinato con precisione sulle sue peculiari caratteristiche. Individuando le caratteristiche si possono determinare e prefissare i diversi obbiettivi, definiti da una visita specifica, con rilevazioni effettuate sul corpo, anamnesi varie, valutazione morfologica-funzionale. Un’attenta valutazione del corretto equilibrio tra mente e corpo è un dato fondamentale per lo sviluppo e la buona riuscita del programma. È solo con un perfetto equilibrio che si ottengono i migliori risultati. Per aiutare una persona, in queste situazioni, la miglior soluzione è quella di aiutare il soggetto a reagire da sé. Deve essere lui, con aiuto, ma con le sue forze ad uscire da questo stato: solo in questo caso la vittoria è garantita. Il preparatore atletico professionista deve accertarsi e dare valide motivazioni al soggetto, solo lui stesso può cambiare lo stato delle cose. Il requisito fondamentale di ogni programma, alimentare e di allenamento, è seguirlo! Dal lavoro costante traiamo benefici, e dovremmo ricordarci che ogni tanto “i nostri peggior nemici siamo noi stessi!”. Imparando a volerci bene, possiamo migliorare notevolmente il nostro stato psicofisico ed emotivo. La strada da percorrere è talvolta lunga, ma dobbiamo tenere a mente che un lavoro costante aiuta a trarre vantaggi in tanti ambiti della vita. Al di là del miglioramento estetico, si traggono benefici ovviamente per la nostra salute fisica attraverso l’allenamento e una giusta alimentazione; ma tutto ciò porta risollevare la propria autostima, si torna a credere di poter raggiungere i propri obiettivi, si vede il lato positivo della propria persona, e questo ha di naturale conseguenza un miglioramento anche nella sfera emotiva e sociale. Lo sport fa bene non solo a coloro che hanno voglia di migliorare il loro aspetto fisico e le loro prestazioni sportive, fa bene soprattutto a chi soffre di stress, stati emotivi delicati, abbassamento della propria autostima. Sin dai tempi dell’antichità lo sport ha avuto un forte ruolo educativo nei vari aspetti della formazione della personalità e nel rapporto sociale. Con lo sport si può far riapprezzare il valore dell’esistenza, si possono cambiare i parametri dei valori, si può’ crescere. Lo sport può aiutarci a trovare la nostra strada, la strada della coscienza, della saggezza, o a ritrovarla, quando la si era persa, in balìa dei propri problemi, delle proprie angosce, può essere la strada che si trova quando si teme di non avere più via d’uscita. Ci tengo a sottolineare che i meriti non sono mai tutti da una parte, ma nascono da un lavoro di sinergia: un Preparatore Atletico o Personal Trainer, indipendentemente dalla sua preparazione professionale o bravura, lavora per far sì che l’allievo creda in ciò che sta facendo; senza questa convinzione, i risultati finiranno per essere vani.