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Di Emanuela D’Ingeo

Personal Trainer – Atleta di Roberto Eusebio

ZINCO MONOMETIONINA – MAGNESIO ASPARTATO – VITAMINA B6

 

Solitamente l’organismo (soprattutto negli atleti), ha scarse quantità di zinco e magnesio.

Studi hanno mostrato che la supplementazione con 30mg di zinco e 450 mg di magnesio, al giorno, possono elevare del 30% il livello del testosterone rispetto alla diminuzione del 10% che si è riscontrata nel gruppo placebo

Inoltre, chi si integrava con ZMA, ebbe un leggero incremento dei livelli del fattore di crescita insulino simile (IGF1) rispetto alla diminuzione del 20% nel gruppo placebo

Il 99% del magnesio nel nostro corpo è localizzato all’interno delle cellule di cui:

50%-60% concentrato nelle ossa 24,5% nei muscoli 24,5% nel sistema nervoso, miocardio,fegato,rene ed altri organi ad elevato metabolismo 24,5% SN,miocardio,fegato,rene…

24,5% muscoli striati

50% ossa

1% nel sangue 99% nelle cellule

I minerali costituiscono solo circa il 4% dei tessuti del corpo, ma sono vitali per le funzioni dell’organismo • Alcuni minerali aiutano a rinforzare ossa e denti, altri aiutano a regolare l’attività dei muscoli e dei nervi influenzando la permeabilità delle membrane cellulari

  • Altri minerali servono come un co-fattore essenziale nella catalisi degli enzimi
  • Tutti funzionano anche come elettroliti, aventi grande importanza per mantenere una carica equilibrata dei fluidi del corpo

Il magnesio ha tutte queste tre funzioni

Studi recenti hanno indicato che almeno il 40% delle popolazioni occidentali hanno un insufficiente apporto di magnesio

Esso è importante per mantenere l’attività elettrica dei nervi , dei muscoli e degli altri tessuti

Più di 300 enzimi sono attivati dal magnesio e come conseguenza,numerosi processi biochimici sono vulnerabili alla sua mancanza

Studi clinici, sperimentali ed epidemiologici sostengono la sua importanza per il mantenimento equilibrato della pressione sanguigna e del ritmo cardiaco

Sintomi di insufficienza di magnesio includono nausea, debolezza muscolare,irritabilità e disordine mentale Fare jogging o altri pesanti esercizi aerobici;  consumo di medicinali tipo diuretici, digitale, tetracicline e corticoidi;  diete e uso di diuretici per perdere peso;  fast food e pasti non consumati;  consumo di alcool;  tutti possono portare alla perdita di magnesio o diminuirne la disponibilità ricavata dalla dieta

  • Riduzione delle prestazioni con crampi frequenti • aumento precoce dell’acido lattico • ridotta capacità massimale, della resistenza al caldo • ridotta capacità della resistenza fisica e del recupero • facili crisi di “spasmofilia”

Il deficit di Mg nello sportivo produce:

Fattori dell’alimentazione che possono diminuire la quantità di magnesio sono un alto consumo di: grassi, bibite (quelle ricche di fosfati che asportano il magnesio dal corpo)  vitamina D e di latte omogeneizzato

Come se tutto ciò non fosse sufficiente, le piogge acide portano via il Mg dal terreno, la fluorizzazione lo elimina dall’acqua potabile e le lavorazioni del grano e degli altri alimenti ne diminuiscono il contenuto

Il fabbisogno normale dell’ uomo adulto e’ stimato essere di 5mg/kg

Le cause che provocano carenza di magnesio sono varie, ma le principali possono essere cosi’ riassunte: – astenia e stress, che comporterebbero uno spostamento del magnesio dallo spazio intracellulare a quello extracellulare; – alcune malattie gastrointestinali, che causerebbero un ridotto assorbimento; – un’ attivita’ fisica intensa e prolungata, come quella degli sportivi, puo’ provocare deficit intracellulare di magnesio

Il deficit di Mg nello sportivo induce: •  Riduzione delle prestazioni con crampi frequenti •  aumento precoce dell’acido lattico •  ridotta capacità massimale, della resistenza al caldo ed al sonno •  ridotta capacità della resistenza fisica e del     recupero •  facili crisi di “spasmofilia”

È considerato, dalla letteratura scientifica internazionale, uno dei minerali più importanti ed essenziali per tutte le forme di vita. Il corpo umano ne contiene 2 gr, di cui 50% nel sangue e 50% nel fegato, nelle ossa, nei reni, nella retina, nella prostata e nei muscoli

 

INTEGRAZIONE CON LO ZINCO

 Rientra nella struttura molecolare di più di 100 enzimi

È essenziale per il regolare sviluppo e funzionalità delle ghiandole e degli organi sessuali

La carenza può determinare ritardi nella crescita, aumenti dei processi di catabolismo e deficit del sistema immunitario

Necessario per la produzione di insulina, per l’assorbimento di molte vitamine soprattutto del complesso B e per la sintesi degli aminoacidi

Assieme allo iodio ed al selenio, è importante nel metabolismo degli ormoni tiroidei

Svolge un’attività antiossidante, prevenendo la per ossidazione lipidica e riducendo la formazione di radicali liberi è necessario per la formazione di ossa e muscoli e può, in caso di carenza, diventare un elemento limitante per tale sintesi

 

Il fabbisogno giornaliero per l’uomo adulto è di circa 10mg; la carne bovina, ovina, suina, le ostriche, i funghi, il cacao, le noci, il tuorlo d’uovo, i formaggi sono alimenti che ne contengono in maggiori quantità.

La verdura, la frutta, ed i cereali, per il contenuto in fitati ed in fibra, che ne riducono l’assorbimento, rappresentano una fonte modesta di questo materiale

 

Una carenza di zinco si manifesta con:

 

arresto della crescita

 alterazione della cute

 lenta cicatrizzazione delle ferite

diminuita sensibilità gustativa

 perdita di appetito

ridotto contenuto nei capelli

 diminuita e ritardata risposta immunitaria

 suscettibilità alle infezioni.

Una carenza spinta nell’uomo, può determinare ipogonadismo e nanismo 

 

Lo zinco antagonizza sia l’accumulo organico di Cadmio nei fumatori e nei neonati con mamme fumatrici e quello di ferro e di rame

La sua carenza è importante nella genesi delle smagliature cutanee, che sovente scompaiono dopo somministrazione di questo metallo

Fa parte dell’enzima indispensabile per scomporre l’ alcool (quindi l’alcool ne provoca la carenza).

Il fumo di sigaretta produce cadmio, un potente veleno che interferisce con la capacità del corpo di utilizzare lo zinco.

Un altro effetto dell’utilizzo dello ZMA, è quello di migliorare la qualità del sonno notturno

Un sonno migliore e più profondo, per l’atleta e non solo, significa anche maggior riposo, meno stress ed un più veloce recupero dagli allenamenti pesanti con conseguenti positive ripercussioni nel miglioramento della performance.  Si potrebbe ipotizzare anche che, questa migliore qualità del sonno, possa influire positivamente sulla secrezione dell’ormone della crescita, con i benefici che esplica su tutto l’organismo.

Ci sono molti studi che mostrano come la maggior parte degli atleti sia carente in zinco, magnesio e vitamina B6.  Questa non è una buona cosa per gli sportivi, soprattutto se sono convinti che già con l’alimentazione e l’integrazione che stanno seguendo, si proteggono da ogni carenza vitaminico-minerale.  Gli effetti della carenza di zinco, fu testata in otto soggetti maschi.  Questo studio ha dimostrato che la resistenza muscolare e la totale capacità di lavoro, declinano rapidamente con una carenza di zinco ed il grado di declino è correlato alla riduzione della concentrazione plasmatica di questo minerale.  Altri studi, hanno rilevato che dopo aver effettuato esercizi fisici intensi, si ha un’importante diminuzione dei valori di zinco e magnesio.

Come regolarlo per ottenere prestazioni migliori attraverso l’integrazione alimentare con  Sali minerali alcalinizzanti

Ogni giorno che passa il cibo e le bevande che utilizziamo stanno diventando sempre più “produttrici di acido”, specialmente i pasti veloci come quelli offerti dai fast-food e gli alimenti precotti.

Anche i dolci ed i dessert formano acido così come il caffè, il vino e la birra.

Va notato che anche coloro che seguono una dieta vegetariana possono ritrovarsi con un alto livello di acidità se consumano troppi cereali.

Le preoccupazioni, l’ansia, la paura e gli altri stress,l’attività fisica intensa, sono altri fattori in grado di produrre acidità organica, e così pure le sostanze inquinanti e le eventuali tossine presenti nell’ambiente in cui viviamo

Per poter sopravvivere il corpo deve mantenere il sangue ad un pH pari a 7.4: un valore leggermente alcalino, un valore neutro sarebbe invece rappresentato da un pH = 7.0. In presenza di un’acidità eccessiva il corpo utilizzerà parte del calcio e fosfato presente nelle ossa per ridurre l’acidità.

Perché? Perché se non agisse in questo modo si creerebbe una situazione di pericolo, non solo per salute ma per la sua stessa sopravvivenza.  Il corpo, per neutralizzare l’acido in eccesso, utilizzerà anche le sue riserve di potassio ed in seguito il calcio rilasciato dalle ossa

In questa situazione un individuo perde dei minerali preziosi che non possono essere assorbiti dal cibo ingerito, non solo ma anche gli eventuali supplementi alimentari non potranno essere utilizzati a causa dell’ambiente acido che si è venuto a formare

Se questa situazione dovesse persistere le stesse cellule si saturerebbero di acido e si creerebbero i presupposti per altre innumerevoli malattie.     Alcuni sintomi che dichiarano un aumento di acidità sono: la stanchezza senza ragione, il sentirvi vuoti e nervosi,  la presenza di dolori muscolari, stitichezza, problemi digestivi ed acidità di stomaco

L’integrazione con Sali minerali alcalinizzanti può risultare utile nei casi di

In tutti i casi si voglia regolare il pH urinario a valori compresi  tra 6 e 7 • Attività sportiva • Osteoporosi  • Climaterio • Acidificazione del tessuto mesenchimale che può    manifestarsi con: •Artriti e reumatismi •Rigidità muscolari •Stanchezza mattutina e risveglio difficoltoso

La fatica costituisce il denominatore comune di molte attività sportive, il lattato e l’ammonio sono dei markers fisiologici dell’instaurarsi del fenomeno della fatica nell’organismo;  mentre il primo è piuttosto un buon testimone della fatica periferica, il secondo potrebbe essere responsabile del transfert di quest’ultima a livello centrale, data la sua possibilità di permeare la barriera emato-encefalica

In tutte quelle gare in cui è notevole la produzione di acido lattico (per esempio 800 e 1500 m), la possibilità di tamponarlo con opportune sostanze (diminuendo l’acidità che frena i meccanismi energetici) sembra essere una via teorica per migliorare la prestazione

In molti casi la rapida salita della concentrazione di acido lattico, non sufficientemente tamponata, in sede di cellula muscolare, invia segnali precoci di affaticamento distrettuale, quando ancora esistono riserve energetiche (locali e generali) capaci di permettere la continuazione del lavoro

C’è dunque un arresto precoce che precede lo stato di esaurimento (condizione necessaria per innescare il fenomeno di adattamento con conseguente miglioramento delle prestazioni e dell’ipertrofia muscolare se ricercata)

Per questo motivo risultano indispensabili adeguate frazioni di sodio, magnesio e citrati (di potassio e di magnesio); la presenza in una bevanda di questi ultimi sali svolgerebbe un ruolo antifatica, favorendo l’eliminazione di ammonio ed acido lattico, implicato nei processi dell’esaurimento muscolare e nella comparsa dei crampi

I minerali alcalinizzanti sono:

Sodio

Calcio

Magnesio

Potassio

Ferro

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