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I soggetti che si sottopongono a sistemi e strategie per la modifica del proprio stato fisico di solito sono reduci da diversi tentativi che hanno tuttavia peggiorato gli equilibri chimici dell’apparato digerente.

Voglio parlarvi della componente psicologica di un drastico cambio di abitudini alimentari proprio perchè riveste un ruolo determinante nel raggiungimento degli obiettivi, in base ad una diagnosi si può poi intervenire in maniera corretta sul proprio piano alimentare, ma se non scatta una spinta psicologica autonoma all’interno del soggetto ogni tentativo pratico diventa inutile e ci si ritrova davanti a milioni di casi in cui la bonifica delle abitudini, il dimagrimento o il riequilibrio non hanno nessuno sbocco o peggio non si rivelano duraturi.

Il percorso di avvicinamento ad un nuovo regime alimentare è inutile se non nasce in modo quasi spontaneo da dentro di noi.

La propensione è sempre quella di ricercare cause esterne, ma il meccanismo vincente si attiva sempre dall’interno.

E’ chiaro che i nostri cicli nell’epoca attuale portino ad alimentazione scorretta, ansia da stress, irregolarità a tavola, fast food, sostituti ai freschi, tutte concause del rallentamento metabolico.

Durante la settimana si viene dunque irrimediabilmente assaliti da stati di pesantezza.

E’ importante raggiungere un livello di consapevolezza attraverso il quale si passi ad una sorta di ritualizzazione dei pasti, senza lasciare nulla al caso, appagando in primis la mente, la chiave di tutto.

Dimagrimento, definizione, massa, non si possono ottenere senza concentrazione, consapevolezza e perseveranza.

Facile a dirsi, difficile da realizzare, ecco perchè spingo sempre a desistere per quanto concerne l’inizio di nuove diete o nuovi workout plan se il tutto non parte da dentro, per uno scatto emotivo personale, in caso contrario si incorre più in danni che altro.

Sono d’accordo sul fatto che per un sano dimagrimento o incremento serva una corretta rivisitazione del così detto stile di vita, ma fino a quando verrà imposto dall’esterno da vari dietologi o nutrizionisti, non si avranno risultati concreti.

Il lavoro in team con il proprio personal trainer o il proprio medico parte in maniera ottimale solo se avviene la famosa spinta emotiva dall’interno, ed ecco che si potrà procedere con l’anamnesi e con le cure terapeutiche, ma il piano mentale sta alle fondamenta.

Tutte le fasi dell’attività di cambiamento devono essere sottoposte al “consenso informato” della nostra coscienza da parte del nostro sè.

Il processo di demolizione di ciò che resta delle nostre debolezze prosegue sostenuto dal nostro food trainer.

Vivere le delusioni ed affrontarle, guardarci dentro e constatare.

Diete miracolose, archingegni, stratagemmi e creme servono solo a far dimagrire il conto corrente.

Proprio per il fatto che non sono facili da ristabilire gli equilibri bioritmici, il tutto parte sempre da una sana stabilità psicologica, altrimenti lasciate perdere.

Il processo vero avviene lentamente attraverso diverse tappe mediante altrettanti stati emotivi.

Ciò consente di ottenere piccoli quantitativi di energia motivazionale, per ogni passaggio consapevole, senza alterare lo stato di equilibrio delle sensazioni.

In questa successione sistematica, la mente e il corpo lavorano insieme supportandosi a vicenda verso la trasformazione.

Le tempistiche con cui avviene questo ciclo sono assolutamente personali.

L’autocoscienza e l’accettazione accompagnano ogni cambiamento verso la realizzazione, che non può essere imposta dall’esterno in modo salutare.

Tutte le attività che vengono imposte, si tramutano in un danno se non sono supportate da uno scatto interiore del ricevente.

Le espressioni legate agli stati d’animo non avrebbero più supporto positivo per tutte le sfide da affrontare a conti fatti con noi stessi.

Senza quel desiderio che nasce in noi spontaneamente, si fermerebbero i meccanismi di autostima che sono i pilastri di una sana voglia di vivere il nostro corpo.

Lo stadio ultimo per cui ogni individuo ricerca un cambiamento è sempre finalizzato al benessere ( sia per il dimagrimento o incremento, per ragioni estetiche o di salute ).

Vi raccomando di comprendere, infatti, che non tutte le persone sono uguali e l’ importante è vivere l’alimentazione in modo sereno, naturale “ascoltando” il proprio corpo.

Concentratevi sui vostri sensi e i vostri tempi.

Imparate a lasciarvi andare e a vivere con serenità quello che provate, se durante il nuovo piano alimentare state bene con voi stessi e con chi vi circonda, se vivete le emozioni con trasporto e con complicità, raggiungerete gli obiettivi.

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