La nuova frutta


I manuali di nutrizione ci insegnano che la frutta è costituita per l’ 80% di acqua; il restante composto e’formato da fibre, vitamine e carboidrati, in particolar modo da saccarosio, glucosio e fruttosio (quest’ultimo è uno zucchero semplice, con un indice glicemico relativamente basso).

Ciò premesso, quello su cui ci concentriamo quando parliamo di frutta riguarda le VITAMINE.

Nella attuale organizzazione agro-alimentare, la frutta viene raccolta prima della sua maturazione; in poche parole, un frutto lo si fa maturare nel retro dei grandi magazzini e non sull'albero.

Così l’alimento frutta, che di solito viene preso in considerazione per il suo apporto vitaminico, diviene in questo modo, per via della conservazione e sofisticazione dei metodi di conservazione, meno efficace sotto l'aspetto nutrizionale.

Personalmente ritengo che il consumo della frutta lontano dai pasti principali sia corretto.

L’utilizzo come spuntino tra un pasto principale e l’altro, date le ridotte proprietà nutritive, debba essere ritenuto facoltativo.

Personalmente ritengo che, soprattutto nell’ età evolutiva ed anche negli sportivi, gli spuntini debbano essere dei pasti sì ridotti in termini quantitativi, (rispetto ad un pasto principale), ma completi di carboidrati (preferibilmente complessi), proteine e grassi; in sostanza andrebbe bene anche un piccolo panino, ad esempio con il classico prosciutto crudo o bresaola e magari con un velo d’olio extravergine d’oliva.

se e’ vero che sulle nostre tavole abbondano ormai cibi ricchi e variati, e’ altrettanto vero che diventano di sempre piu’ facile riscontro lievi stati carenziali che coinvolgono soprattutto vitamine e minerali.


Tali deficit, che colpiscono con maggior frequenza gli adolescenti, le donne e le persone anziane, sono principalmente dovuti al fatto che molti alimenti, soprattutto la frutta e la verdura, dopo essere stati coltivati su terreni impoveriti dallo sfruttamento intensivo e dopo essere stati sottoposti a processi di maturazione forzata ed essere stati stoccati a lungo nei magazzini, giungono sulla tavola del consumatore con un contenuto vitaminico-minerale drasticamente ridotto e carente.

Oggi la frutta deve essere considerata eventualmente in termini di gusto, purtroppo non più per le sue proprietà nutritive.