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Care ragazze,

oggi voglio raccontarvi qual’ è stata la mia ossessione di questa estate.

Mi sono fissata col tofu, il formaggio di soya. Ne ho comprati carrelli interi. Nonostante a me “piaccia” ha comunque ragione chi dice che ti sembra di masticare la spugnetta di lattice che si usa per il fondotinta.

Per me questa era una specie di missione perché ero davvero intenzionata a mangiare in modo più vegetariano e a limitare il più possibile il consumo di carne: dopo tutte le notizie allarmistiche che sono uscite nell’ ultimo anno ho iniziato a preoccuparmi. Mi sentivo davvero motivata, nonostante per me la bistecca sia l’ equivalente della Nutella per chi è goloso.

Poi, una settimana fa, mi passa tra le mani un articolo che parla del progetto Epic.

Vi spiego di cosa si tratta.

Epic è un progetto attivo già da qualche anno in Europa il cui obbiettivoè cercare le correlazioni tra alimentazione, lo stile di vita e il rischio cardiovascolare e l’ insorgenza di tumori. Nello specifico ha indagato il legame tra il consumo di carne e tumori.

Che cosa ne è emerso?

Dalle fonti si evince che:

“Per quel che riguarda la carne non ci sono dati che dimostino come un’ alimentazione che ne priva abbia un reale beneficio sulla salute. Il giusto consumo e un sano stile di vita però riducono il rischio cardiovascolare e tumorale. Non è il suo consumo o meno a fare la differenza quanto un adeguato consumo inserito in uno stile di vita virtuoso che comprenda pesonella norma, attività fisica e astinenza dal fumo. Sarebbe quindi opportuno non esagerare ma non privarsene, perché la sua totale assenza implica carenze di nutrienti.

L’ abuso di salumi invece è legato al’ aumento del rischio oncologico (oltre 160-200gr al giorno). La causa potrebbe risiedere nei grassi, ma anche nelle sostanze e nei conservanti utilizzati e nei processi di salatura e affumicatura. Ancora una volta oltre alla quantità è importante la qualità di ciò che si mangia. Bisogna saper scegliere.

Per quel che riguarda la carne nello specifico è importante saper scegliere il tipo e il taglio in modo da limitare i grassi e il colesterolo. L’ ideale sarebbe poter scegliere proteine magre bianche o pesce. Il quantitativo varia a seconda del peso, dell’età, del sesso, dell’ attività fisica svolta. In linea di massima viene suggerito un apporto adeguato di carne bianca o comunque magra o pesce. Le carni da preferire sono pollo, tacchino, manzo e vitello.

Molto interessante è stato il risultato avuto sul pesce:un suo consumo diminuirebbe l’ incidenza dei tumori avendo ruolo attivo nella prevenzione.

Detto questo non si capisce allora la demonizzazione che usualmente accompagna la carne e soprattutto le proteine…il pesce addirittura farebbe un gran bene se mangiato tutti i giorni!

Da Epic emerge soprattutto la necessità della strutturazione di uno stile di vita adeguato, associato a sane abitudini alimentari e all’abbandono della sedentarietà. Si parla di una vera e propria terapia nutrizionale adiuvante, basata principalmente sulla preferenza per i prodotti di origine vegetale (verdura e legumi, frutta, cereali integrali, olio di oliva), con il pesce preferito alla carne. La promozione di abitudini non sedentarie è parte integrante di queste misure.
Gli obiettivi pratici sono: la riduzione del peso corporeo fino a raggiungere (o avvicinare) indici di normopeso e il contenimento dei parametri biochimici e biologici che condizionano l’insorgenza della cosiddetta sindrome metabolica, caratterizzata dalla compresenza di valori non favorevoli di glicemia, trigliceridemia, HDL-colesterolemia, pressione arteriosa e adiposità addominale; una sindrome che sostiene una situazione, sopra le necessità fisiologiche, di attivazione dei meccanismi di infiammazione.

E queste tanto strombazzate diete vegetariane? E tutti i miei buoni propositi?

Secondo me c’ è da riflettere sui risultati.

Ciò che è risultato negativo è l’ eccessivo consumo di insaccati.

Quindi come al solito è nell’ esagerazione che sta il danno e soprattutto nella qualità del cibo, con riferimento a tutte le sostanze che vengono usate per trasformare la carne.

Quindi dobbiamo fare attenzione a quello che avviene prima dell’ arrivo del cibo sulla nostra tavola.

Per esempio, pensiamo a come vengono cresciuti gli animali d’ allevamento: è chiaro che per star dietro alla domanda c è bisogno di accellerarne la crescita forzandone il processo con sostanze più o meno salubri nonché lecite. In questo caso certo che la carne fa malissimo!!!

Magari è questo di cui dobbiamo preoccuparci e non della proteina in quanto tale. Diciamo che ormai la sua dannosità è diventata un luogo comune. Inoltre il pesce ha avuto piena assoluzione ma andate a dirlo ad un vegano…

Ma non avete visto quello che sta succedendo in Campania? Cosa dovremmo dire poi? Che la frutta e la verdura fanno venire il cancro?

Prima di emettere sentenze bisognerebbe preoccuparsi del riscontro oggettivo di quel che si dice. Infatti non capisco, alla luce di questi risultati, le affermazioni di grandi dottori in merito all’ argomento…spero sia solo frutto di un voluto sensazionalismo architettato dai media: date un po’ un’ occhiata qui.

http://www.newnotizie.it/2013/11/umberto-veronesi-la-bufala-della-carne-cancerogena-e-lincapacita-di-verificare-le-fonti/

Vi lascio anche il link di Epic.

http://epic.iarc.fr/keyfindings.php

Fatevi le vostre idee.

 

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Roberto Eusebio