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Ri-programmare il cervello per prepararsi all'eccellenza.

L’articolo che vi presento costituisce il frutto di un’attenta osservazione ed un’approfondita analisi del comportamento di alcuni atleti nonché di semplici sportivi i quali, dopo aver deciso di apportare dei miglioramenti al proprio fisico, per qualche ragione hanno poi smesso di allenarsi, cominciando a creare innumerevoli scuse non supportate, in realtà , da validi motivi per interrompere le attività svolte ai fini del raggiungimento del proprio obiettivo.


Spesso, infatti, capita di non sapere come agire di fronte ai naturali imprevisti ed alle difficoltà che si incontrano durante il percorso finalizzato all’eccellenza fisica, finendo così con l'adottare quasi sempre il solito comportamento.

 

Quando questo è negativo, si è tendenzialmente portati ad affermare di non poterci fare niente, ritenendolo parte di noi o meglio della nostra identità. 


La tecnica che vi illustrerò aiuta a ri-programmare tali convinzioni e ad aprirsi a nuovi modi di agire.


Essa può rappresentare un’efficace soluzione a tale problematica, rappresentando un valido aiuto per istruttori/personal trainer, preparatori sportivi ed atleti di ogni livello.


I fattori che determinano scarsi risultati o situazioni di stallo, che si riscontrano nella maggior parte delle persone (sia principianti che professionisti), sono essenzialmente riconducibili ai seguenti livelli:
Ambiente, comportamenti, capacità, credenze/convinzioni/valori ,identità, spiritualità.


Nei nostri centri cerebrali vi sono incamerate innumerevoli informazioni, pratiche, idee, convinzioni, tutti elementi indispensabili per l’implementazione nei processi atletico-sportivi. Appare allora logico agire su di essi per cambiare tutto il resto.


Vedremo come intervenire su tali elementi analizzando singolarmente le principali cause che portano ad uno stato di disallineamento. Applicazione dei "Livelli logici" nel body building e nel Fitness I livelli logici ci servono a capire come destrutturare un sistema, analizzandolo sotto vari aspetti per individuare i punti di forza o di debolezza.

 

In particolare un istruttore, un personal trainer o un preparatore possono servirsi di questo sistema per arrivare a migliorare la comunicazione, la capacità di motivare nonché per meglio identificare il punto di forza o di debolezza dell’atleta o del semplice sportivo consentendo allo stesso tempo a quest’ ultimi di acquisire maggiore consapevolezza circa le aree in cui è possibile intervenire .

 

L’ambiente rappresenta il luogo dove noi svolgiamo la nostra attività sportiva, dove si svolgono i nostri comportamenti.

L’ambiente costituisce la base della piramide e spesso è il fattore più trascurato: per tale motivo approfondirò particolarmente le tematiche ad esso correlate. 


Questo livello implica la domanda: “dove e quando?” In altri termini bisogna chiedersi: dove svolgere l’attività fisica e quando svolgerla? 
Nel body building e nel fitness diversi fattori influiscono sull’ambiente della palestra in cui ci si allena: la luce, la temperatura, il calore, il giorno della settimana , ecc.

Bisogna predisporre l’ambiente giusto affinché l’atleta raggiunga il maggior risultato possibile.


Esempio: se mi alleno in una palestra provvista di macchine di ultimissima generazione, televisori Lcd, dischi gommati e tante altre comodità ma l’ambiente di quella palestra non fa per me, sicuramente non darò il meglio di me stesso durante i miei allenamenti. 


Inoltre, devo sapere quando sono maggiormente concentrato e risposato durante il giorno per affrontare l’intenso allenamento.

La mattina, il pomeriggio o meglio la sera?


La credenza secondo cui è meglio allenarsi la mattina risulta una scelta strettamente soggettiva. Il quando è una questione puramente individuale.

 
Diversi aspetti influiscono sull’ambiente ma uno tra i più importanti è rappresentato dal “campo” . Vediamo di cosa si tratta.


L’elettrochimica ci insegna che ogni cellula del nostro corpo possiede un voltaggio negativo all'interno ed uno positivo all'esterno.


Ogni cellula emana una vibrazione o un’onda e tutte le onde messe insieme danno vita ad un “campo”.


La fisica quantistica dal canto suo dice che la nostra esistenza fisica è controllata dal campo.


A tal proposito Albert Eistein affermava: gli oggetti fisici piuttosto che essere considerati nello spazio hanno nello spazio una loro estensione come campo.


Noi, quindi, siamo costituiti da atomi ma allo stesso tempo siamo anche il campo o, meglio, un campo di informazioni non locali. 


Ogni cellula possiede un voltaggio di circa 1,4 volts. Ogni individuo è formato da circa 50.000 miliardi di cellule che, moltiplicate per 1,4 , danno vita a 70.000 miliardi di volts di elettricità che si trovano nel nostro corpo in ogni momento.

Vi starete domandando: perchè con un voltaggio così alto non ci ustioniamo? 


Le onde di ogni cellula vengono influenzate fortemente dalla “voce centrale” che proviene dalla mente e  il campo creato dalle vibrazioni cellulari viene emanato tutto intorno a noi. 


Qual è il punto? Le onde di un atomo integrando con le onde di un altro atomo creano un’interferenza.


Facciamo un esempio pratico.

Siete in un periodo di stress e demotivazione (problemi di lavoro, dieta ferrea, allenamenti frequenti ed intensi, la cattiva giornata della moglie, ecc.), andate in palestra ugualmente e lì trovate l’ambiente ideale per allenarvi, palestra illuminata, musica piacevole e soprattutto persone che si allenano con molta concentrazione e determinazione mettendoci il massimo impegno.


In poco tempo dopo aver effettuato il vostro riscaldamento vi immergete in quell’atmosfera effettuando un allenamento intensissimo, superiore di molto a quello che pensavate di realizzare prima di varcare la soglia della palestra.


Perché è accaduto questo? Perché ogni cellula crea un’onda e più onde creano un campo .

Il campo così formato viene emanato intorno a noi e va ad interferire positivamente con il campo di chi ci sta accanto (interferenza costruttiva), influendo sul suo stato d’animo e potenziandolo. Sarebbe come gettare due sassi dalla stessa altezza in un lago: le onde generate andranno a formare un’onda più grande.


Adesso immaginate la stessa situazione ma con persone demotivate e che non partecipino attivamente all’attività fisica che stanno svolgendo e magari vi distraggano durante le pause tra le serie.


Accadrà la stessa cosa vista in precedenza, con la differenza che le onde del loro campo interferiranno in maniera negativa con le onde del vostro campo (interferenza distruttiva), influendo sul vostro stato d’animo e depotenziandolo. Sarebbe come gettare prima un sasso e poi un altro in un lago: le onde generate non saranno in sincronia tra loro. 


E adesso arriviamo alla Programmazione Neuro-Linguistica applicata allo sport, secondo cui qualsiasi stimolo esterno influenza le risposte e lo stato dell’individuo. Il massimo potenziale atletico-sportivo non può essere espresso se non è presente uno stato d’animo potenziante.

Soltanto in questa situazione si può accedere velocemente allo stato flow (che corrisponde alla massima concentrazione e motivazione intrinseca), effettuando così un’eccellente prestazione.


In definitiva, non ho bisogno della palestra migliore ma dell’ambiente migliore per allenarmi, vale a dire dell’ambiente più motivante, che mi possa consentire di non distrarmi e di trovare quell’atmosfera necessaria per concentrarmi durante l’allenamento.

Quindi luce, temperatura, calore, dimensioni e localizzazione della palestra, attrezzi, giorno della settimana, momento della giornata e soprattutto il “campo” sono fattori che influiscono fortemente sulla prestazione sportiva.

I comportamenti Sono le azioni specifiche degli individui, più specificatamente sono i passi concreti da compiere per riuscire in una determinata attività.

Corrispondono alla domanda “cosa fare”. Cosa posso fare per ottenere lo scopo che mi sono prefissato? Quali comportamenti dovrò migliorare per raggiungere il risultato sperato? Per esempio, se decido di cominciare l’allenamento in palestra dovrò mettere in atto dei comportamenti adeguati all’obiettivo prefissato (qualcuno mi dovrà insegnare la corretta esecuzione degli esercizi che dovrò svolgere; dovrò allenarmi un minimo di tre volte a settimana; dovrò alimentarmi in maniera corretta; riposare il necessario; evitare gli stress eccessivi, ecc.).


Se per vari motivi non riuscite a controllare un livello è consigliabile lavorare sul livello che gli è vicino.


Così se vi trovate in una palestra in cui avete difficoltà a controllare il vostro comportamento per la presenza di continue distrazioni, potete scegliere un ambiente che vi impedisca di attuare tali dinamiche . Lo stesso vale se siete un allenatore.


Il ritiro di una squadra il giorno prima di giocare agisce proprio su questo livello: impedire al giocatore di attuare dei comportamenti che potrebbero nuocere sia a se stesso che all’intera squadra.


I comportamenti rappresentano la fonte dei risultati. Le capacità L’utilizzo costante di tali comportamenti mi permetterà successivamente di sviluppare delle capacità. 


All’inizio sarà sufficiente conoscere gli ingredienti-base, ma successivamente spetterà a me creare le ricette. 


Ad esempio: una volta appresa l’esecuzione degli esercizi e gli alimenti che potrò mangiare sarà compito mio essere parte attiva del sistema o, meglio, co-creare la mia realtà sportiva, variando sia l’allenamento che l’alimentazione in base alle mie esigenze od agli imprevisti che si possono verificare. 


Gli alimenti che dovrò mangiare dovranno essere alimenti sani, ma sceglierò io quali mangiare. 


Le capacità si sviluppano con l’addestramento e devono essere collegate ad un principio di flessibilità.

 
La legge della varietà indispensabile della cibernetica afferma che in qualsiasi sistema (sia umano che costituito da macchine), quando tutti gli altri fattori sono uguali, sarà l’individuo (uomo o macchina) con la gamma più ampia di reazioni a controllare il sistema stesso.

 

Questo significa semplicemente che se nel nostro comportamento siamo capaci di maggior varietà rispetto ad altre persone, allora avremo a disposizione una più vasta gamma di scelte e , quindi , un maggiore controllo in quello che facciamo. Le credenze-convinzioni-valori Una credenza non è nient’altro che ciò in cui si crede veramente.

 
Essa rappresenta delle forti convinzioni su come si percepisce la realtà, influenzando fortemente il nostro punto di vista e quindi il focus interno. 


Così a fronte di un problema inerente un infortunio o una qualsiasi altra interferenza, uno sportivo potrebbe assumere un atteggiamento critico, severo, ansioso… peggiorando ulteriormente la propria situazione, mentre un altro potrebbe agire in maniera più costruttiva ed equilibrata, possedendo più senso di controllo ed ottenendo un risultato superiore al primo. 


I valori sono i principi intimamente connessi alle convinzioni, che inducono le persone ad agire e perseverare.

 

Sono caratterizzati da una forte sensazione di desiderabilità e significato. I nostri valori e le nostre convinzioni trascendono pensieri e comportamenti specifici e servono ad incoraggiare, inibire o generalizzare particolari strategie, piani e modi di pensare.

 

Sono la fonte motivazionale principale nella nostra vita.

 

Quando vengono rispettati e condivisi a livello relazionale (come potrebbe avvenire nel rapporto interpersonale tra personal trainer/istruttore e cliente) si prova un senso di soddisfazione, di armonia o di “rappor”t. Le convinzioni connettono i valori ai vari aspetti della nostra esperienza.


Perché un valore come quello dello salute si realizzi a livello comportamentale sarà necessario costruire delle convinzioni su cosa sia la salute (fornire cioè una precisa definizione); su come sia possibile capire che si sta concretamene realizzando (prove) e a che cosa porta (le conseguenze oppure i benefici).


Queste convinzioni sono importanti quanto il valore stesso per determinare il modo in cui agiranno le persone. 


I valori ci indicano cos’è importante per noi: se i nostri valori non ci sono chiari allora anche le nostre scelte saranno parimenti confuse.

 

Una persona che consideri la stabilità di un valore, come quello dello sport, si terrà soddisfatta dal praticare l’attività sportiva e tale valore sarà tra i primi posti di tutti i valori della sua vita.


Dott. Claudio Lombardo

 

 

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