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La leggenda è ben nota da sempre, la tecnica ha raggiunto altissimi livelli, la sistematica progressione degli studi sempre più assoluta.

Cosa bisogna rilevare all’interno del proprio sé, per acquisire lo stato di vera differenza.

Indubbiamente la chiave di svolta stà nella componente più interna e riflessiva del Body Building, la mente.

L’esperienza ha dimostrato quanto ogni organismo è diverso da un altro, le eccellenti specifiche con cui ci alleniamo oggi possiedono sfumature diverse tra loro ma tutte hanno sempre coinvolto senza dubbio la motivazione, la concentrazione, la gestione dello stress e la focalizzazione.

Il profilo mentale nel workout è quindi di un’importanza fondamentale al fine del risultato, sicuramente quanto l’aspetto biochimico e tecnologico.

Alcuni ne sono a conoscenza e qualcuno ne affronta i settori, ma non tutti approfondiscono questa componente.

 

 

Contiamo da qui in poi di aiutarvi a rispondere ad alcuni quesiti necessari a sviluppare le vostre potenzialità mentali atte alla pratica.

Il Body Building può traghettarci verso l’autogestione, l’autoanalisi e l’Hic et Nunc.

Il workout è riflessione in dinamica, un lavoro su noi stessi che punta allo svuotamento da ogni pensiero, da ciò che non è utile alla crescita, aiuta ad incrementare un’attitudine positiva ed utile al miglioramento del viaggio verso gli obiettivi prefissati.

In questa rubrica sulla Psicologia troverai articoli riguardanti la corretta preparazione mentale, prenderemo in esame focus, distensione, tempra, concentrazione e altre importanti aree in base al rapporto tra Psicologia e Body Building.

Scopriamo insieme come migliorare il tono muscolare con la preparazione mentale.

Il Body Building è molto legato alla vita quotidiana ed agli stati d’animo, l’attitudine corretta che porta l’individuo ad accostarsi a questa disciplina è la ricerca della soddisfazione dei propri bisogni fondamentali.

Tutto funziona, se agisce non per gli altri, per un fattore puramente estetico o per avere più chance nella vita sociale, il motore può essere anche la pura emozione sincera che si prova nel ricollegarsi al proprio corpo.

In linea di massima l’uomo avverte il bisogno di sentirsi in armonia, utile, amato, stabile, gli stati d’animo sono alla base di ogni nostro intento, allenamento compreso.

Non ci diamo tanto da fare solo per avere qualche millimetro in più sulle fasce muscolari o per diminuire la massa grassa.

Quello che ci porta ad avere risultati duraturi sono le emozioni che questo tipo di lavoro ci dona.

Ciò che un praticante che ha raggiunto i suoi obiettivi cerca, è la sensazione di gioia e soddisfazione subito dopo l’allenamento, è la sensazione di orgoglio nella scoperta di nuove sensazioni di sana sicurezza di fronte a situazioni che possono sembrare non legate all’allenamento, la sensazione di controllo che si prova quando una fascia muscolare è perfettamente connessa al cervello con tutti i giovamenti che ne derivano.

Se A. Schwarzenegger avesse gareggiato per quattrini, senza dubbio avrebbe smesso quasi subito.

Lui era concentrato sui suoi obiettivi e la gioia di raggiungere i suoi traguardi lo spingeva ogni giorno a migliorarsi.

Popolarità e successo sono un piacevole effetto secondario.

La perseveranza nasce dalla mente.

Non crediate sia scontato avere la corretta spinta emotiva solo perché si è professionisti o perché ci si allena per semplice passione.

L’atteggiamento positivo si rivela in palestra come nella vita di tutti i giorni.

Siate positivi da subito, in palestra, a casa, nei rapporti interpersonali, in società.

Se non siete motivati, imparate a trarre effetti benefici dalle emozioni che può darvi il workout.

Seguite il vostro cuore.

Il consiglio risiede nell’allenarsi per rincorrere le emozioni e solo per quelle.

Non per terzi e per farsi accettare, non per dimostrare qualcosa agli altri, ma solo per la gioia di allenarsi e di farlo molto bene.

La bella sensazione e la salute di un muscolo tonico e definito, la piena soddisfazione nel superare una difficile serie, la gioia di vedere per la prima volta i risultati, questo rappresenta della vera motivazione.

Le emozioni sono, in fondo, la vera essenza della nostra vita.

Gli stati d’animo hanno un’enorme influenza su ogni sfera della nostra vita e certamente anche in quella dell’allenamento.

Qualsiasi grande campione può allenarsi quanto vuole ma se si sente giù di morale o insicuro tutti gli sforzi saranno vani.

Pensate alla sconfitta che L. Ferrigno ha subito ai Mr.Olympia dove per colpa della sua ansia e della troppa emozione ha consegnato nelle mani di A.Schwarzenegger un titolo praticamente già vinto.

E’ inutile dire che emozioni e stati d’animo positivi aiutano ad ottenere il massimo del nostro potenziale.

Ovviamente un body builder si sente forte e sicuro quando si allena bene e triste e deluso quando non ottiene il risultato sperato.

Ma le emozioni sono anche frutto della biochimica del nostro corpo e siamo quindi noi a provocarle, in risposta ad un impulso esterno.

La vera fonte dei nostri stati d’animo è dentro di noi ed è da ricercare anche nel focus mentale.

Fisiologicamente, la postura del corpo, i suoi movimenti, la respirazione e le espressioni del viso rappresentano anche loro un fattore che determina il lavoro.

Ogni stato d’animo è legato a precisi atteggiamenti fisiologici e il linguaggio del corpo comunica molto più di qualsiasi parola sul nostro vero stato psicofisico.

In base alla qualità di allenamento, se vuoi diventare un body builder ed ottenere buoni risultati, assumi un atteggiamento positivo/attivo.

Focalizza sicurezza e determinazione su ciò che vuoi ottenere e non lasciar spazio allo sconforto.

Quell'atteggiamento non aiuta a ottimizzare la qualità dell'allenamento.

E' complesso, è necessario reagire per ricreare in noi l'atteggiamento vincente che ci ispira emozioni di risolutezza e fiducia, entusiasmo e motivazione.

Il focus ci porta la concentrazione e nell'allenamento come nella vita è fondamentale, probabilmente si è molto più orientati a portare la propria attenzione sulle difficoltà, sugli ostacoli, sui rischi o sul dolore in arrivo.

Per sostenere lo stato di entusiasmo e sicurezza, serve un orientamento dell'attenzione sulle proprie risorse, su quel bellissimo deltoide definito, sulla propria capacità di ottenere un buon risultato, su quei colpi sparati in super serie ad esaurimento.

Tutti facciamo errori, la differenza sta nel non abbattersi e nel reagire recuperando.

Con maggior sicurezza e serenità, sipuò migliorare la qualità di recupero, workout e piano alimentare.

Alleniamoci a dirigere l'attenzione solo su ciò di cui abbiamo davvero bisogno.

 

 

 

 

 

 

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